Vendite di aprile in tracollo: -98%3 min read

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Dato le avversità il mese di marzo per Unrae (Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri) è stato un bagno di sangue ed il mercato di aprile non è da meno: il colpevole si sa, è il Covid-19. Il mese deve ancora finire, ma il quadro è chiaro anche senza dover guardare i dati; le nuove registrazioni ammontavano a 2.073 unità. La stima di Unrae è che la contrazione delle immatricolazioni nel quarto mese dell’anno sia del -97% o -98%. Un vero e proprio tracollo se si paragona tutto con i dati di aprile 2019: “Tre o 4 mila che siano, il confronto con le 175 mila unità dello stesso mese dell’anno passato lascia sbigottiti”, spiega l’unione dei costruttori.

#Leparole:

“Di fronte a una situazione senza precedenti c’è bisogno di un’azione senza precedenti da parte  del Governo, a supporto della filiera della distribuzione, che ha visto improvvisamente azzerarsi i propri ricavi da ormai 2 mesi”, dice Michele Crisci, presidente Unrae: “In questo drammatico contesto, con migliaia di aziende a rischio di sopravvivenza e i 160.000dipendenti e le loro famiglie che, a cascata, subirebbero pesantissime ripercussioni, è assolutamente necessaria l’urgente adozione da parte del Governo di interventi che riattivino velocemente la domanda di auto alla ripresa delle attività”.

Per cercare di tamponare Unrae ha creato un pacchetto  da inoltrare a Palazzo Chigi e che prevede l’introduzione di una terza fascia ambientale di Ecobonus, dedicata alle auto con emissioni comprese fra 61-95g/km di CO2. A oggi, invece, le fasce sono due, con sgravi fiscali a seconda che l’acquisto avvenga con o senza rottamazione: da 0 a 20g/km di CO2 il bonus oscilla tra 4 e 6mila euro; mentre da 21 a 60g/km di CO2, l’Ecobonus è compreso tra 1.500 e 2.500euro. Unrae, inoltre, propone di aumentare gli importi unitari degli incentivi per la seconda fascia fino al 2021.

#Leproposte:

Altra proposta è quella di bloccare per il resto del 2020 il cosiddetto “Ecomalus”, ovvero la sovrattassa che pagano i veicoli che emettono più anidride carbonica di quella stabilita dalle normative, e si introducessero per l’anno in corso i Bonus stock per far ripartire il mercato. Unrae chiede un aumento della detraibilità IVA al 100% o un aumento del tetto del costo deducibile fino a 50.000 euro per la partite Iva.

piazzali invenduti
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“È altresì cruciale”, chiude Crisi, “che, in vista dell’avvio dell’annunciata “Fase 2” della ripresa delle attività economiche e nel rispetto dei protocolli di sicurezza per dipendenti e clienti, la riapertura delle concessionarie da lunedì prossimo, prevista dal DPCM firmato ieri sera dal Presidente del Consiglio, sia accompagnata dall’approvazione entro questa settimana delle nostre proposte, in modo che siano messe in grado di beneficiare dell’eventuale riavvio del mercato, con un impatto positivo anche sul Pil e sul gettito erariale, a cui tanto contribuisce il settore automotive”.

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Nessuna menzione per l’abolizione del Superbollo, la sovrattassa per i veicoli con potenza maggiore di 185kW: la norma attuale redatta dal Governo Berlusconi stabilisce che, oltre al pagamento del bollo ordinario, l’automobilista debba sostenere un importo pari a 20euro per ogni chilowatt di potenza in più oltre la soglia dei 185. L’dea era aumentare gli introiti… il risultato? E’ diluito l’acquisto di vetture di lusso e le case non vendono quasi più vetture over 185kw; anche se, secondo gli economisti, basterebbe abolire il Superbollo per finanziare gli Ecoincentivi o raddoppiarne “la potenza di fuoco”.  

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Alessio Richiardi

Perito assicurativo, Laureato in Scienze della Comunicazione e Passione per le Auto .. Questo è il mix che compone questo blog... Metterci impegno e andare avanti un pezzo alla volta... ecco il pensiero... se poi quel pezzo è un bullone di un motore o ancor meglio una bella turbina... non c’è santo che tenga... bisogna provarla!