L’Alfa Romeo Stelvio fa rivivere la GT Junior2 min read

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Anche questa volta si tratta di un allestimento speciale, un nome che è da sempre sinonimo di storia. Con la Stelvio GT Junior, l’Alfa Romeo celebra il suo passato glorioso completando così un trittico di lanci di successo. Tutti hanno già fatto registrare sold out nel giro di pochi mesi dal lancio delle 500 unità di Giulia GTA/GTAm lanciate a maggio e l’Alfa Romeo Stelvio 6C Villa d’Este.

#Vernicedelmito:

Interni Stelvio GT Junior
Interni Stelvio GT Junior

Si ispira all’intramontabile Giulia GT 1300 Junior, modello iconico degli anni 60 disegnato da un giovanissimo Giorgetto Giugiaro per Bertone, la Stelvio GT Junior si basa sull’allestimento Veloce, il più sportiveggiante della gamma. Tutto si incentra sulla vernice Ocra Lipari che prende spunto dalle nuance Old Timers: un patrimonio storico che da sempre distingue il marchio italiano. Gli interni presentano sedili in pelle, regolabili elettricamente, con ricamo GT Junior sui poggiatesta anteriori e sulla plancia, dove spicca la mitica silhouette della Giulia d’epoca. All’esterno la versione si completa con i cerchi da 21 pollici a cinque fori color nero, come le calotte degli specchi. 

#Coppia:

Alfa Romeo Stelvio GT Junior a Milano
Alfa Romeo Stelvio GT Junior a Milano

Sotto il cofano c’è un motore super collaudato, il turbodiesel di 2.2 litri da 210cv, 4 cilindri in alluminio con albero di trasmissione in carbonio, in abbinamento con la trasmissione automatica a 8 marce e alla trazione integrale. Sono di serie le palette del cambio in alluminio solidali al piantone dello sterzo, i sistemi Adas di livello 2, i sensori di parcheggio anteriori, il caricatore wirless per smartphone e il portellone posteriore ad azionamento automatico. Il prezzo? Ecco quella può essere una nota dolente: si tratta di 72.750€.

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Alessio Richiardi

Perito assicurativo, Laureato in Scienze della Comunicazione e Passione per le Auto .. Questo è il mix che compone questo blog... Metterci impegno e andare avanti un pezzo alla volta... ecco il pensiero... se poi quel pezzo è un bullone di un motore o ancor meglio una bella turbina... non c’è santo che tenga... bisogna provarla!