S-Cross qualche ritocco… Ora è pronta per ogni terreno3 min read

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E’ venuto il momento di dare un nuovo taglio alla beniamina delle suv di casa Suzuki: S-cross si rinnova aggiungendo tanta tecnologia e carattere.

# Laguardo:
Il muso è stato rivisto in tutto. Alla calandra è stato dato un nuovo taglio curvo che ne amplia le linee e, allo stesso tempo, riesce a donarle un’aria grintosa. Ora lo stemma spicca al centro. Lo stesso gioco tra cromo e nero viene ripreso nei nuovi gruppi ottici allo Xenon, con luci diurne a Led. Grazie a questa nuova tecnologia è possibile una visione più ampia della strada, evitando gli angoli bui: difetto che affliggeva il modello precedente.
Il portello posteriore ha un lunotto tagliato che scende dal tetto basso. Anche per i fanali posteriori è stata adottata la tecnologia Led, ormai immancabile nelle auto moderne.
Il design della fiancata è dominato dai passaruota neri a contrasto con il blu della carrozzeria; la prima cosa che salta agli occhi sono i nuovi cerchi in lega da 17″, con un disegno multirazze nere e cromate.# Entro:  

Finalmente l’abitacolo è stato ravvivato da molti profili color alluminio. Le plastiche risultano essere abbastanza curate, specialmente ora che ha un nuovo rivestimento in plastica morbida nella parte centrale della plancia. Molto è lo spazio a disposizione, tanto per i passeggeri, quanto per i bagagli. Le sedute risultano comode e dal lato guida si ha un’ottima visuale, merito anche della seduta alta.
Al centro del cruscotto troviamo il nuovo sistema di infotainment, incorniciato da una modanatura piano black che dà un tocco di eleganza. Il display capacitivo è fluido nel funzionamento e chiaro nella grafica, risulta anche essere compatibile con i software di mirroring Apple Car Play e Mirrorlink.
Arrivano anche i nuovi sistemi di sicurezza: il Radar Brake Support e l’Adaptive Crusise Control, si basano su un radar che monitora la presenza di un’altra auto sulla stessa traiettoria e la sua distanza. Il Brake Support, avverte il guidatore con un cicalino e una spia e interviene sui freni rallentando, fino a fermare, per ridurre le conseguenze di un impatto. Il Cruise control adattivo, invece, regola automaticamente la velocità in base a quella del veicolo che precede.# Laguido:

 La prima cosa che si nota alla prima curva, sono la taratura turistica delle sospensioni: in curva il piegamento laterale è evidente, anche se la sicurezza non ne risente.
Moderni ed efficienti i tre motori in gamma: al 1.6 turbodiesel da 120cv vi sono anche due Boosterjet turbobenzina; un 1.0 da 111cv e un 1.4  da 140cv. Il piccolo tricilindrico è abbinato solo alla trazione anteriore 2WD, mentre gli altri due hanno anche la trazione integrale a controllo elettronico 4WD. Quest’ultima ha ben quattro modalità che possono essere impostati dalla manopola nel tunnel: Sport, Auto per

l’utilizzo cittadino; Snow e Lock (blocco completo del differenziale) per i fondi scivolosi. Il cambio può essere a 5 o 6 marce per il 1.0. Per il 1.4 e il 1.6 sono disponibili sia il cambio manuale 6 rapporti che quello robotizzato a doppia frizione. Unicamente per le versioni 4WD si può scegliere quello completamente automatico.

La nuova S-Cross ha un listino prezzi che parte da 18.100€, la dotazione base è un po’ scarna, ma gli optional non sono molto costosi. Questo nuovo crossover vuole arrivare in alto sia nella categoria sul che in quella urbansuv.

 
😊
– L’abitacolo è elegante senza essere troppo appariscente, offre molto spazio e soluzioni pratiche.
– Il bagagliaio ha una capienza di ben 430 litri: tanti per le dimensioni dell’auto. Inoltre, il piano di carico si può fissare su due diverse posizioni.
– L’insonorizzazione è ben curata e le sospensioni assorbono ottimamente le asperità.
– La trasmissione integrale a controllo elettronico delle versioni 4WD migliora il comportamento su ogni terreno.😔
– Il cambio automatico è disponibile solo con il 1.6 diesel e alla trazione integrale.
– Il 1.0 a benzina ha quinta marcia lunga e stanca: se si ha fretta, meglio scalare.
– Lo sterzo leggero perde precisione quando aumenta la velocità.
– I sensori di parcheggio sono optional, anche se servono: il lunotto è piccolo, e sono ingombranti   anche i montanti del tetto.

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Alessio Richiardi

Perito assicurativo, Laureato in Scienze della Comunicazione e Passione per le Auto .. Questo è il mix che compone questo blog... Metterci impegno e andare avanti un pezzo alla volta... ecco il pensiero... se poi quel pezzo è un bullone di un motore o ancor meglio una bella turbina... non c’è santo che tenga... bisogna provarla!