La Defender non viene più prodotta, ma il mito resta e viene reinterpretato1 min read

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La produzione della Land Rover Defender è terminata da un anno e per ora il marchio inglese non ha mostrato la sostituta. L’italiana Ares Design inganna l’attesa tirando fuori ben 53 esemplari con una sua personale interpretazione. Saranno rifiniti a Modena, sede dell’atelier specializzato in preparazioni e personalizzazioni, la stessa che qualche mese fa aveva mostrato la Project Panther.

#Ideatore:

Dietro l’imponente operazione c’è lo svizzero Dany Bahar, con un passato in Formula 1, dove ha guidato la Red Bull, parte della Ferrari; inoltre, dal 2009 al 2012 è stato amministratore delegato di Lotus.

#Ilmodello: 

Le prime immagini della Defender By Ares Design sono datate gennaio e ora iniziano le consegne. La base è quella dei più famosi modelli prodotti dalla Land Rover, ma la versione Ares si distingue per l’aggiunta di diversi elementi della carrozzeria in fibra di carbonio, come cofano, passaruota e griglia anteriore. Inediti i gruppi ottici, con fari a led, e paraurti rinnovati nel disegno.

#Laguardo:

All’interno risalta la selleria in pelle, con cuciture artigianali, e le finiture in carbonio. Ma la vera novità romba sotto al cofano, dove è stato alloggiato un V8 aspirato da 4,7 litri e 282cv: per chi non è sazio di cavalleria esiste la versione sovralimentata dello stesso propulsore che eroga 475cv e una coppia  massima di 650Nm, numeri da capogiro per questa vettura.

#Lecomponenti:

La trasmissione è un cambio automatico a 6 rapporti che muovono le quattro ruote motrici, indispensabili su ogni fondo stradale. Rivisti anche l’impianto frenante e l’assetto, grazie alle nuove molle che alzano il fondo vettura da terra di 7,5cm per la versione da 282cv e di 5 cm per quella da 475cv. I prezzi sono per pochi intimi: si parte da 215 mila euro.

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Alessio Richiardi

Perito assicurativo, Laureato in Scienze della Comunicazione e Passione per le Auto .. Questo è il mix che compone questo blog... Metterci impegno e andare avanti un pezzo alla volta... ecco il pensiero... se poi quel pezzo è un bullone di un motore o ancor meglio una bella turbina... non c’è santo che tenga... bisogna provarla!