Golf Gti restyling: la settima serie tra storia e innovazione.4 min read

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Dopo ben 41 anni rimane sempre fedele a se stessa: sono cambiate tanto le forme, quanto la potenza, ma la Volkswagen Golf GTI non stravolge la ricetta che l’ha resa il mito che è.
Neanche col restyling, cosa più unica che rara, del 2017, la sportiva di Wolfsburg tradisce il suo DNA:  rimane una sportiva sì, ma senza strafare.
 
# laguardo:
Come la versione normale, anche la Golf GTI restyling cambia leggermente nelle forme, trovando un nuovo disegno con fanali biXenon per quelli anteriori e a led per I posteriori. Stessa rivisitazione stilistica anche per i paraurti, che vengono ridisegnati in modo lievissimo, tanto che al primo colpo d’occhio potrebbe sfuggire.

La tradizione è quella che conta: rimane la linea rossa che attraversa la mascherina e continua anche all’interno delle luci. Non mancano neanche le prese d’aria più grosse, per far respirare meglio il 2.0 TFSI, lo spoiler al posteriore e il doppio scarico cromato. Chiudono il quadro i cerchi in lega da 19” pentarazze, ereditati dalla precendente.

 

# entro:

 
Ancor prima di entrare in questa GTi si sa già cosa aspettarsi… alla fine il segno indelebile dell’allestimento rimane immutato: appena aperto si trovano i sedili avvolgenti con fantasia tartan, pomello del cambio che ricorda una pallina da golf. A proposito del cambio: Che sollievo trovare una sportiva con il cambio manuale! Ormai la maggior parte ha solo il cambio automatico, quindi vedere in bella mostra la leva del cambio ed il terzo pedale è una mosca rara.
Il resto, per fortuna, risulta innovativo: al centro della plancia c’è il monitor touch da 9,2” per comandare, tramite il gesture, il sistema di infotainment.
Il monitor TFT da 12,3” sostituisce la strumentazione analogica. Il volante è caratterizzato dalla corona tagliata nella parte inferiore e. Si vede tutta la qualità tipica degli assemblaggi Volkswagen.
Chi siede dietro trova 5 posti comodi: 2 viaggiano su poltrone, il terzo sempre un po’ risicato, meglio sederci un guidatore di domani.

 

# laguido:

 
La Volkswagen Golf GTI restyling abbina prestazioni degne di nota, ma sempre alla portata di tutti. Sotto il cofano romba il 2.0 Tsi da 245cv e 370 Nm di coppia.
Anche a livello di meccanica la Golf GTI offre la possibilità di scegliere tra 5 differenti modalità di guida, Eco, Comfort, Normal, Individual e Sport.
Impostando subito la modalità Sport, perchè le altre sono già state viste sulla versione più parca, si avverte un buon sound:Merito del doppio scarico, che si apre scaricando un rombo deciso.
In viaggio il cambio risulta perfettamente fluido e ben gestito, forse le prime marce sono un po’ corte, colpa dei 6 rapporti; lo sterzo è pronto e diretto. La vettura è pronta fin dai bassi giri e grazie al differenziale elettronico non soffre in sottosterzo.
Su strade extraurbane la vettura rimane perfettamente fluida e ben bilanciata: è un attimo allungare ben oltre i limiti consentiti, senza nemmeno accorgersi della velocità. L’assetto, che risulta rigido sul pavé, è utilissimo per gli innesti nelle curve e per la guida sportiva.
#lascelgo:
La nuova Volkswagen Golf GTI nasce in 2 versioni: normale e Performance. Tra le 2 ballano 15 cavalli di differenza: 230 per la prima e 245 per la seconda.
In Italia, però, non sarà necessario scegliere, perché verrà importata unicamente la GTI Performance.
La rivisitazione del classico si paga: portarsi a casa la Golf Gti richiede almeno 34.000 euro.
A favore, la dotazione di serie è ricca: monitor touch da 8″ per il sistema di infotainment, strumentazione digitale, cambio manuale 6 marce e numerosi sistemi di assistenza alla guida, come cruise control adattivo e frenata d’emergenza.
Se poi si vuole, ci si può sbizzarrire con il listino degli optional e avere il monitor da 9,2 con Gesture Control, cambio DGS 7 rapporti, sedili sportivi in pelle e Alcantara e tanto altro, ma ovviamente il prezzo lievita drasticamente.
 
😊
– Tra le sportive non sono molte quelle che possono contare su un differenziale autobloccante a controllo elettronico e un cambio manuale; e gli effetti sulla guida si sentono….
– L’abitacolo è curato nei dettagli: le finiture sono buone sia nella zona destinata ai passeggeri sia nel vano di carico.
– La dotazione di serie include sette airbag e molti gadget elettronici, come l’allarme anti-colpo di sonno per il guidatore.
😔
– I tasti sul volante sono ben 18, non pochi date le dimensioni.
– I sedili in tessuto sono robusti e avvolgenti, ma il disegno potrebbe non piacere a tutti: è anche vero che è difficile non saperne l’esistenza.
– I sensori posteriori sono essenziali: la vista è scarsa. Bisogna pagarli a parte insieme a quelli anteriori.
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Alessio Richiardi

Perito assicurativo, Laureato in Scienze della Comunicazione e Passione per le Auto .. Questo è il mix che compone questo blog... Metterci impegno e andare avanti un pezzo alla volta... ecco il pensiero... se poi quel pezzo è un bullone di un motore o ancor meglio una bella turbina... non c’è santo che tenga... bisogna provarla!