Civic Type R ritorna svettando nella classifica delle sportive.6 min read

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Ci sono voluti 8 anni, con notizie che potevano far arrivare al debutto la nuova Type R, ma, nonostante questa attesa, Honda ha saputo sorprendere per il risultato. Si sa, come tutte le cose che vengono attese per lungo tempo, vanno almeno rispecchiate esigenze uniche: quella del reparto corse Honda era di alzare l’asticella delle prestazioni e di assecondare i vincoli delle norme; ció ha comportato l’adozione di un motore che non piacerà ai puristi, ma all’ambiente regala un basso impatto di inquinamento.

#Laguardo:

 
La Type R di sicuro non vuole passare inosservata; la vettura vuole infatti lasciare intendere due cose: o piace o non piace, un senza se e senza ma che lascia del tutto stupefatti.
Colpisce immediatamente l’aerodinamica, che risulta molto spinta, cosa che si può notare anche a distanza dalla sua aggressività e dall’ala posteriore che schiaccia a terra l’auto.
Andando nei dettagli, ci si accorge che non è solo una operazione di fronte, ma è stato studiato tutto a dovere a partire dal frontale aggressivo e incollato al terreno, che racchiude il logo Honda rosso tipico degli allestimenti supersportivi; si passa ai flussi intorno alle ruote anteriori con profonde feritoie davanti alle portiere, e non mancano neanche gli sfoghi per l’aria calda che fuoriesce dal cofano.
Al posteriore si fa ancor più sportiva:  la parte centrale del paraurti é stata arricchita dagli aggressivi 4 scarichi, su cui sovrasta un alettone davvero ampio e massiccio, addirittura più della vecchia Subaru Impreza.
Di profilo si possono vedere i cerchi da 19” gommati 235/35 in tinta a contrasto nero lucido, che si possono ritrovare anche in altri orpelli della vettura.
Le forme della Type R derivano sì dalla Civic “standard”, ma soprattutto direttamente dalla vettura del WTCC. L’ areodinamica è stata studiata al Nurburgring, in particolare il raffreddamento e la deportanza, data la velocità massima raggiungibile.
Colpiscono i passaruota muscolosi, che allargano la vettura di ben 11cm e, al tempo stesso, la risagomano  fino a farla assomigliare a quella del WRC.#Entro:

 
Giustamente anche l’interno ci fa ricordare di essere seduti su una Type R, motivo per cui  il colpo d’occhio è notevole: merito del contrasto nero / rosso che ha interessato i rivestimenti ed i sedili Recaro abbinati a cinture rosse.
La strumentazione non rinnega la sua sportività, soprattutto nella modalità +R, dove il colore prevalente diventa il rosso.
La dotazione di serie comprende tutti gli optional, incluso il navigatore sviluppato da Garmin e il climatizzatore bizona. Il cockpit della plancia é lo stesso della nona generazione, ovvero futuristica e coreografica, d’altronde risultava già sportiva e eccentrica. I dati sono divisi in un quadro strumenti classico con tre elementi circolari analogici.
Resta invariata anche la visibilità posteriore di questa generazione di Civic, limitata dalla forma particolare della vettura, ma per fortuna la grossa ala è invisibile nello specchietto. Non stupisce l’interfaccia dell’infotainment, cosa che invece accade per i sedili contenitivi, che garantiscono stabilità e sicurezza anche con le sollecitazioni più estreme, riuscendo anche ad essere comodi nei lunghi viaggi. Bicolore risulta essere anche il volante, con dettagli racing come la tacca rossa nella parte alta. Davanti al pomello in alluminio, vi è una targa numerata.
 La cosa che sorprende davvero è che la sportiva risulta perfetta anche per una famiglia, merito delle 5 porte e, soprattutto, del bagagliaio da record di categoria, con quasi 500 litri di capacità: addirittura una ventina in più della Civic standard.
Il pianale nasconde uno spazio nella parte inferiore e può essere posizionato sul fondo, per gestire al meglio la capacità di carico.#Laguido:

Appena messa in moto si percepisce il sound degli scarichi, che avvolge piacevolmente l’ambiente attorno: ora è giunto il momento della piccola sgasata, innestare la prima e partire. La Civic  scarica a terra la potenza in maniera sorprendente per una trazione anteriore.
In città, pur avendo una dimensione notevole, risulta maneggevole e, spesso, molte persone si girano a guardarla: a vederla così sembra di essere appena usciti da un rally, o, per chi la considera esagerata, dalla pubblicità di un circo! Ma pazienza, meglio portarla fuori città, sopratutto dove vi sono tornanti è strade in salita: quello è il suo terreno di battaglia.
La vettura, anche grazie al differenziale autobloccante meccanico, risulta precisissima negli immediati in curva e non entra in crisi nemmeno sotto sforzo. Le sospensioni anteriori hanno doppio asse, che permette di dimezzare l’effetto della coppia sullo sterzo rispetto ad una Civic standard.
Al posteriore invece la sospensione ha una barra di torsione “ad H”, con tubi piatti, che garantiscono una rigidità maggiore del 180%.
La gommatura da sportiva ha rinunciato all’angolo di sterzata.
Per chi vuole divertirsi, meglio ancora se in pista, si può premere tasto +R per avere un feeling ancor più estremo.
Essendo un’auto di uso comune, non manca la sicurezza attiva e passiva, con la frenata automatica in città, il pacchetto di sicurezza ADAS, che include la lettura delle corsie con avviso di cambio corsia involontario e molto altro, ma la chicca resta il tasto +R, quello destinato principalmente all’uso in circuito, che va a rendere l’assetto più rigido del 30%, con risposte più estreme anche da sterzo e propulsore.

 La vera rivoluzione sta sotto il cofano: addio alla sovralimentazione del “mitico” VTEC 2.0, meglio adottare sempre un “duemila” VTEC, ma Turbo, che risulta essere particolare, cioè senza il picco tipico dei turbo spinti. La trasmissione è rigorosamente di tipo manuale, con la corta leva del cambio che comanda 6 marce.
Le prestazioni della Civic Type R sono pazzesche, con uno 0-100 in 5.7 secondi e 270 km/h di velocità.
La cosa più bella da sentire è il turbo che sbuffa in rilascio: sì, proprio come in Fast & Furious, ma nessun altro scoppiettio.

#Lascelgo:

La Civic Type R viene proposta in un’unica versione a 38.700€, con praticamente tutto incluso nel prezzo. Solo la vernice metallizzata potrebbe costituire un incremento della cifra, le altre aggiunte possono essere o dettagli in carbonio, o l’ala posteriore e le calotte degli specchi a contrasto
Sono solo 5 i colori disponibili: Crystal Black Pearl, Brilliant Blue Metallic, Milano Red, Championship White e Polished Metal Metallic. Dovendo trovarne uno più sobrio, meglio puntare su quest’ultimo.
I consumi sono notevoli, mai sotto gli 8l per 100km e anche tirandole il collo mai sotto i 10km al litro.
 

😊
– Le prestazioni sono pazzesche da ogni punto di vista.
– L’erogazione é unica anche con il passaggio al turbo.
– La molteplicità d’uso della vettura risulta adatta a tutte le necessità.😔
– Ok, l’occhio vuole la sua parte, ma l’estetica è impegnativa.
– L’interfaccia infotainment è migliorabile.
– Nonostante l’alettone non dia fastidio, la visibilità posteriore non è ottimale.

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Alessio Richiardi

Perito assicurativo, Laureato in Scienze della Comunicazione e Passione per le Auto .. Questo è il mix che compone questo blog... Metterci impegno e andare avanti un pezzo alla volta... ecco il pensiero... se poi quel pezzo è un bullone di un motore o ancor meglio una bella turbina... non c’è santo che tenga... bisogna provarla!