Fiat Fullback scena del crimine2 min read

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Si tratta di un vero e proprio laboratorio mobile dove è possibile effettuare rilievi biologici e dattiloscopici, consultare le banche grazie al sistema Mercurio, disporre di un frigo per la conservazione dei reperti ed utilizzare la tecnologia Tle per la trasmissione dati.
Da oggi ad analizzare la scena del crimine, la Polizia Scientifica utilizzerà uno dei 15 Fiat Fullback allestiti in maniera speciale grazie alla collaborazione di FCA.
Si tratta di un modello “Doppia cabina” con la livrea azzurra della Polizia di Stato ed il nuovo logo della Scientifica, il Fullback di Fiat Professional ha una cellula posteriore, al posto del cassone di carico, che consente di sfruttare lo spazio interno, assicurando efficienza operativa e comfort di viaggio in cabina. Sotto il cofano un turbodiesel da 2,4 litri abbinato alla trazione integrale che consente a questo pick-up della Polizia di disporre di una capacità di carico di oltre una tonnellata e ben tre di traino.
# Letecnologie:
“Si tratta di un giorno importante, ha detto Franco Gabrielli, capo della Polizia, nella cerimonia di consegna delle chiavi del primo Fullback della flotta; “Si incontrano due eccellenze che fanno del valore del brand la loro forza. Si tratta inoltre di un’operazione che costituisce un vero e proprio incontro tra pubblico e privato e che non grava sulle tasche dei contribuenti ma ci consente, allo stesso tempo, di poter utilizzare le tecnologie più sofisticate durante ogni sopralluogo”.
# N1:
“Un prodotto nato dalla collaborazione tra queste due realtà, con un lavoro di co-design per capire le esigenze specifiche degli agenti” ha spiegato Alfredo Altavilla, chief operating officer della regione Emea di Fca, che ha voluto lanciare una stoccata per ricordare l’anomalia, unica, legata all’omologazione di questi modelli: “Il Fullback, in quanto pick-up, vive purtroppo la storpiatura nostrana dell’omologazione N1, come veicolo per trasporto merci. In pratica, piccoli artigiani e operai che acquistano questo modello non possono, secondo la nostra legge, guidarlo nel tempo libero. Si tratta di una situazione che va assolutamente superata e che una volta chiarita dal punto di vista legislativo consentirà anche al mercato italiano, come nel resto d’Europa di crescere nel segmento dei pick-up, mezzi che sembrano piacere sempre di più ai clienti e la cui offerta di mercato si è notevolmente allargata nell’ultimo periodo”
Rimanendo in attesa di qualche novità su questo fronte ci immaginiamo i futuri crimini risolti su questo tipo di mezzi.
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Alessio Richiardi

Perito assicurativo, Laureato in Scienze della Comunicazione e Passione per le Auto .. Questo è il mix che compone questo blog... Metterci impegno e andare avanti un pezzo alla volta... ecco il pensiero... se poi quel pezzo è un bullone di un motore o ancor meglio una bella turbina... non c’è santo che tenga... bisogna provarla!