Lamborghini ha sfoderato la nuova Urus.4 min read

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Tutto nasce dalla concept del 2012, per arrivare poi ad un modello unico nel panorama delle Suv sportive. La consegna comincerà a partire dalla prossima primavera, con un prezzo in Italia di circa 206.000 euro; la Huracán sará disponibile a due ruote motrici o trazione integrale.

#laguardo:
La nuova Lamborghini Urus rappresenta un modello unico tanto nel parco vetture Lamborghini, quanto in quello dei Suv; il tutto è merito del centro stile della casa Modenese, che ha sfoderato un mezzo molto particolare. A prima vista potrebbe essere una Huracán rialzata, in realtà si tratta di un telaio nuovo, con linee minuscole spigolose che riescono a sprigionare sportività da ogni centimetro. Grande importanza è data anche ai cerchi in lega da 21”, un tantino esagerati, ma che garantiscono lo spazio per un impianto frenante carboceramico tale da far invidia ad una Formula uno.
Le 5 porte si fanno vedere solo all’occorrenza: la forma slanciata e rastremata del posteriore ne evita la goffa presenza. Frontalmente il toro ha un muso davvero carico di adrenalina, grazie ai proiettori Xenon e disegni a led che esaltano le linee.

#entro:
La plancia integra il Tamburo e l’infotainment aggiornato. Sul volante non si trova il selettore di guida, ma basta spostare lo sguardo per notarlo in bella mostra sulla plancia in una struttura dedicata, che racchiude anche il comando del cambio automatico e quello del sistema di trazione integrale.
Nella console centrale vi è l’infotainment LIS (Lamborghini Infotainment System III) con doppio schermo touch: quello inferiore per scrivere manualmente o utilizzare una tastiera, o ancora pe controllare la climatizzazione e altre funzioni.
In bella vista ci sono anche la ricarica wireless per smartphone, l’integrazione Apple CarPlay e Android Auto e i comandi vocali; in opzione è previsto il sintonizzatore tv, l’head-up display, l’infotainment posteriore e il sistema Lamborghini Connect, oltre all’impianto audio Bang & Olufsen da 1.700 Watt con 21 diffusori.

#imotori:
La piattaforma Mlb Evo è si nuova per Lamborghini, ma risulta la stessa delle Porsche Cayenne e Bentley Bentayga: questa ha permesso di avere una Suv da 5,11 metri e tre di passo.
Le proporzioni sono uniche: 2,01 metri di larghezza e 1,63 di altezza, con massa totale inferiore ai 2.200kg. Il dato potrebbe lasciar perplesso chi pensa alle prestazioni, ma basta analizzare il powertrain: il motore previsto è l’inedito V8 di 4.0 biturbo da 650cv e 850Nm: con 6.800 giri di limite massimo e coppia disponibile da 2.250 e 4.500 giri garantisce prestazioni in linea con l’effige che porta: si parla di 305km/h di massima e 3,6 secondi per toccare i 100km/h.
La trazione è integrale, con differenziale centrale Torsen e Torque Vectoring al posteriore e ripartizione di base del 60% della coppia al retrotreno, mentre il cambio è automatico a otto marce, con convertitore di coppia.
I freni sicuramente non passano inosservati: sono infatti da 440mm.
L’assetto riveste un ruolo importante, vista l’anima poliedrica della Urus. Le sospensioni pneumatiche con schema multilink e barre antirollio attive hanno il compito di modificare il carattere della Urus in base alle modalità di guida, oltre a permettere di modificare l’altezza da terra da 158 a 248mm. La gommatura prevede opzioni decisamente estreme: la Pirelli ha sviluppato dei PZero dedicati nelle varianti da 21 e 23 pollici nelle versioni estive, invernali, all-season e all-terrain.
I cerchi rigorosamente a canale differenziato possono ospitare pneumatici da 285/45 e 315/40 su cerchi da 21″, oppure da 285/35 e 325/30 nella variante da 23″. L’impianto frenante carboceramico anteriore misura 440mm, mentre quelli posteriori sono da 370mm, utili a fermare la Urus da 100km/h in appena 33,7m.
L’agilità viene esaltata dallo sterzo sportivo dal rapporto piuttosto diretto e dalla presenza dell’asse sterzante posteriore LRS (Lamborghini Rear-Wheel Steering) con differenti strategie di funzionamento in base alle modalità di guida e all’angolo massimo di 3 gradi.

#lescelte:
L’elemento chiave dell’esperienza di guida della Urus è il Tamburo, ovvero la leva sulla console centrale che permette di selezionare le modalità.
Essendo un Suv, vi sono più opzioni rispetto alle altre vetture del Toro: Neve, Terra, Sabbia, Sport, Corsa e Strada. Servono per cambiare i setup dell’intero powertrain e dell’assetto, modificando radicalmente il sound, la reattività e il feeling di guida per adattare la Urus ai percorsi più disparati.
La diversa ripartizione della coppia dà la possibilità, ad esempio, di ridurre il sottosterzo sui fondi a bassa aderenza o di esaltare il sovrasterzo nella guida sportiva. L’assetto passa dall’altezza massima in fuoristrada, alla rigidità necessaria nella guida più dinamica, senza sacrificare assolutamente il comfort.
A tutto questo, si aggiunge la possibilità di personalizzare i parametri singolarmente attraverso la modalità Ego, cambiando la taratura delle sospensioni, indipendentemente dall’impostazione del powertrain. È importante notare che le modalità di guida Terra e Sabbia non sono di serie, ma fanno parte del pacchetto Off-Road, che include anche i paraurti rinforzati di metallo e le specifiche protezioni per il sottoscocca.

La vettura rappresenta anche l’orgoglio della casa di Sant’Agata Bolognese, in quanto verrà interamente prodotta nella sede storica della casa, dove vi è una linea dedicata. Parte quindi con le più grandi aspettative, sperando possa essere di buon auspicio.

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Alessio Richiardi

Perito assicurativo, Laureato in Scienze della Comunicazione e Passione per le Auto .. Questo è il mix che compone questo blog... Metterci impegno e andare avanti un pezzo alla volta... ecco il pensiero... se poi quel pezzo è un bullone di un motore o ancor meglio una bella turbina... non c’è santo che tenga... bisogna provarla!