Una carica di VW Bulli!1 min read

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L’evento piu iconico degli ultimi anni, il VW Bus Summer Festival si è concluso con una storica sfilata dei serie T.
È stato un week-end di festa per tutti i fan del mitico Volkswagen Bulli si è concluso in Germania con la parata di 350 Bulli da Wolfsbug ad Hannover.
La sfilata che ha visto la partecipazione della serie completa T rappresentati in tutte e 6 le generazioni, questo per il trasferimento della produzione dei veicoli commerciali Volkswagen dalla sede storica di Wolfsburg alla fabbrica della Bassa Sassonia dove attualmente viene costruito il Bulli.
L’evento è stato il momento finale della quattro giorni “VW Bus Summer Festival” (svolto dal 3 al 6 agosto) nel Wolfpark di Allerpark dove Volkswagen Commercial Vehicles è stato lo sponsor principale. È stata anche l’occasione per molti collezionisti e appassionati di scambiarsi opinioni e sensazioni e di raccontare le storie che accompagnano i veicoli, e magari anche l’occasione di qualche birra o aneddoti sui propri mezzi, oppure ancora comprare qualche pezzo.
Eckhard Scholz, amministratore delegato del marchio Volkswagen Commercial Vehicles, ha aperto la sfilata, guidando il suo T1, un 1965, 44cv, color bianco/acquamarina, ha salutato tutti gli appassionati davanti alla fabbrica di Stöcken: “E ‘stata un’esperienza fantastica guidare fino al sito di produzione di Hannover insieme con tanti orgogliosi proprietari di VW Bus per poi celebrare la conclusione del VW Bus Summer Festival con ancora più appassionati. I nostri Bus Volkswagen non sono solo un mezzo per arrivare da A a B. Fanno parte di un meraviglioso stile di vita che viaggia costantemente con noi e lo ha fatto in tutte le generazioni di veicoli ed è la stessa che ha animato tutto il festival”.
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Alessio Richiardi

Perito assicurativo, Laureato in Scienze della Comunicazione e Passione per le Auto .. Questo è il mix che compone questo blog... Metterci impegno e andare avanti un pezzo alla volta... ecco il pensiero... se poi quel pezzo è un bullone di un motore o ancor meglio una bella turbina... non c’è santo che tenga... bisogna provarla!