Un restyling Renault che Captur gli sguardi….4 min read

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La Captur si è recentemente giocata con la Peugeot 2008 la leadership nel segmento B-suv ed oggi, a poco più di tre anni dal lancio, si presenta in concessionaria in una forma rinnovata e migliorata rispetto al passato.

# Laguardo:

 
La prima cosa che si nota della Renault Captur, è il nuovo pacchetto led (anteriore e posteriore) ed un lifting di alcuni dettagli pensati per renderla visivamente più giovane ed interessante.
Rimane lunga 412 cm, larga 178 ed alta 157 con linee pronunciate e molto delineate che ricalcano quelle di una Clio con gli “steroidi”.
Sulla brochure si notano anche nuovi colori di carrozzeria, come il blu petrolio e l’arancione Atacama
Sono stati riviste tutte le linee principali del paraurti
anteriore, così ora possono ospitare in maniera degna le luci diurne a led e, grazie alle prese d’aria maggiorate, raffreddare maggiormente il motore. La losanga rimane al centro dell’imponente griglia, troviamo solo una nuova modanatura inferiore cromata che slancia le linee da crossover.
Posteriormente ci sono i nuovi fanali, con il design a C triplicata, che danno una linea più snella al portellone, il quale non cambia Iinea e rimane sempre un po’ schiacciato.
Tra le novità anche i nuovi cerchi da 17” con diamantature e rifiniture inedite.
 
# Entro:
 Appena si apre la porta si percepisce subito che qualcosa è cambiato: merito dei nuovi interni rivisti nei colori e nei materiali. Ora i colori dell’esterno vengono ripresi anche dentro in modo da avere una continuità maggiore. Le plastiche del cruscotto sono diventate più morbide, in materiale soft touch, che danno una sensazione di miglior rifinitura. La posizione dei tasti, anche quelli più scomodi, rimane la stessa, sono stati solamente abbelliti.
 Al centro della plancia troviamo la nuova radio R&Go a cui è possibile aggiungere come optional uno schermo touch screen, rappresenta il nuovo punto d’inizio dell’infoteinement Renault, un mix tra quello della Clio e della Megane. Alta qualità anche nell’impianto audio, optional l’impianto Bose Sound System, dall’indiscutibile qualità.
Per chi siede davanti si riesce è facile essere comodi ed é semplice riporre gli oggetti dati i moltissimi portaoggetti presenti. Dietro si accomodano 3 persone abbastanza
agevolmente, a patto che la terza condivida lo spazio con il tunnel e le persone non siano troppo alte.
Rimane identico il volume del bagagliaio: 377 i litri disponibili, che possono diventare 455, facendo scorrere i divanetti posteriori, o 1.235 abbattendo gli schienali. 

 

# Laguido:

  
Abbiamo scelto di guidare la nuova Captur con il nuovo motore 1.2 TCe da 120cv, perché il 1.5 dCi ormai è conosciutissimo: si tratta di motori ricchi di coppia, discretamente potenti, solo un po’ rumorosi in fase di accelerazione, ma parsimoniosi nei consumi.
Il 1.2 TCe, è una novità per Captur e si conferma un motore piacevole da guidare e dotato di un brio molto interessante. In città si dimostra sempre abbastanza pronto, unica nota, il repentino cambio di marce ai bassi regimi, se si vuole rispettare l’indice di cambiata; fuori città, tirando un pochino, si ottiene una buona ripresa e non occorre scalare per i sorpassi. Gli inserimenti in curva sono buoni, ci aspettavamo meno coricamento in curva, ma, nonostante l’altezza da terra  e la vocazione non sportiva, riesce a garantire una buona tenuta anche a velocità sostenute.  Il cambio è disponibile manuale a sei rapporti o automatico EDC a doppia frizione, che è anche costruito in Italia da Getrag.
Rispetto al diesel, risulta più piacevole da guidare ed i 10cv in più rispetto al dCi 110 non fanno differenza in termini di prestazioni o al pagamento del bollo, ma riescono a farsi valere in partenza da fermo. Si potrebbe pensare che la nota dolente siano i consumi, invece si attesta a 6 l/100 km:  non male.
Tutto questo alla guida, ma guai a voltarsi per fare qualche parcheggio, il 3\4 posteriore risulta piccolissimo: è molto meglio affidarsi ai sensori parcheggio o, meglio ancora, alla telecamera.
Le altre motorizzazioni, oltre a quella provata, sono un 1.2 Tce benzina depotenziato a 90cv e 2 diesel 1.5 dCi da 90 o 110cv, perfetti per chi vuole viaggiare tranquillo e dimenticarsi del benzinaio.
 
I prezzi partono da 16.100€, un prezzo non proprio economico, considerando anche che l’allestimento non offre moltissimo. Gli optional sono costosi ed è facile forzare il prezzo sino alla soglia dei 20.000€. Allestimento interessante e molto completo è la “Initiale Paris”, in formato Edition One, che ha rivestimenti in pelle, sistema multimediale con android auto e telecamera di parcheggio (indispensabile), il tetto in vetro panoramico l’Easy Park Assist con sensori a 360° ed il Bose Sound System, alla cifra di 23.900€.

😊
– Il look resta pesante, ma sempre attento alla moda
– I materiali interni sort touch rappresentano un notevole salto di qualità
– Il motore 1.2 Tce 120cv stupisce per prestazioni in rapporto ai consumi contenuti😔
– L’ergonomia e il look degli interni non è stato rinnovato, soprattutto molti tasti sono scomodi da trovare
– Nonostante la nuova radio, manca Apple Carplay, bisogna avere uno smartphone Android per collegarsi
– Il prezzo di listino risulta alto e bisogna aggiungere molti optional costosi per avere un raffronto con le concorrenti.

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Alessio Richiardi

Perito assicurativo, Laureato in Scienze della Comunicazione e Passione per le Auto .. Questo è il mix che compone questo blog... Metterci impegno e andare avanti un pezzo alla volta... ecco il pensiero... se poi quel pezzo è un bullone di un motore o ancor meglio una bella turbina... non c’è santo che tenga... bisogna provarla!