Uber approda a Torino, la prima città in Italia2 min read

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Torino apre le porte a Uber Taxi, il nuovo servizio di prenotazione tramite app che parte in via del tutto sperimentale nella città della Mole. A oggi risulta attivo già in altre località europee come Berlino, Düsseldorf, Atene, Dublino e Istanbul. Intuendo le intenzioni di Uber il servizio sarà esteso anche ad altri grossi centri italiani. La piattaforma va a schierarsi al fianco di quelle già esistenti, come WeTax.

#Comodità:

Per i clienti diventerà un modo pratico e veloce per cercare un taxi dal proprio smartphone, con la sicurezza di trovare dei veri professionisti dove si aggiungono altra garanzie: alcune di queste saranno le informazioni sul tassista, ovvero foto, licenza di guida, feedback degli altri utenti, si potrà dividere corsa e costo con altri passeggeri, visualizzare il percorso, pagare tramite carta di credito o PayPal e perfino lasciare una mancia. Sempre attraverso l’applicazione sarà possibile comunicare via telefono o chat con l’autista in maniera anonima. Chi vorrà avere le ricevute potrà farlo con il profilo business. Le tariffe saranno le stesse applicate dalle cooperative dei tassisti.

#Vantaggipertaxi:

Uber Taxi offre molti vantaggi per i tassisti, loro avranno la possibilità di aumentare i ricavi riducendo i tempi morti usando un’assicurazione con Axa che copre incidenti, maternità, paternità e infortuni anche fuori dal lavoro. Grazie a un accordo con il comune di Torino, i mezzi avranno un seggiolino per bambini. L’adesione al programma è gratuita per i driver, è previsto il versamento del 7% di ogni corsa come service fee, che si potrà pagare al termine di ogni giornata. Con l’arrivo a Torino, Uber inserisce alcune novità a presenti nel resto del mondo, come il Safety Center, un pacchetto per la sicurezza del passeggero, e il “panic button”, un pulsante che collega il tassista al numero per le emergenze 112 e ad alcuni contatti predefiniti.

#Cittàsmart:

“Siamo molto felici di lanciare Uber Taxi per la prima volta in Italia proprio qui a Torino”, ha detto Yuri Fernandez, responsabile Sud Ovest Europa per Uber. “Vogliamo essere partner di lungo periodo per l’Italia e le sue città. Il lancio di oggi è solo un primo passo per costruire città più pulite e smart, lavorando insieme a tutti coloro che contribuiscono a definire la mobilità urbana, a partire dai taxi”. Le vetture all’inizio saranno circa 12, continuando così la strategia di procedere a piccoli passi, cercando la collaborazione delle istituzioni e dei professionisti.

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Alessio Richiardi

Perito assicurativo, Laureato in Scienze della Comunicazione e Passione per le Auto .. Questo è il mix che compone questo blog... Metterci impegno e andare avanti un pezzo alla volta... ecco il pensiero... se poi quel pezzo è un bullone di un motore o ancor meglio una bella turbina... non c’è santo che tenga... bisogna provarla!