Restyling Della BMW serie 1: l’ultimo con la trazione posteriore?5 min read

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Per la seconda serie della BMW Serie 1, nata nel 2011, è tempo di un secondo restyling, che segue quello ancora più deciso del 2015 e va ad aggiornare piccoli dettagli di stile, colori, allestimenti, ma anche molte altre cose…..

 
#Laguardo:
La nuova Serie 1 non ha stravolto la precedente, ma l’ha impreziosita e resa più aggressiva.. il merito? Le nuove linee del paraurti anteriore e la sostituzione delle cromature con il nero lucido, soprattutto i 2 reni dello stemma fanno davvero la differenza.
Per le versioni sportive sono disponibili anche posizioni a Led e proiettori Bi-Xenon. Al posteriore invece troviamo i proiettori, anch’essi a Full-Led bruniti e scarichi nero lucido.
Questo colore scuro, abbinato all’alpine blue della nostra prova, fa risaltare anche i cerchi da 18”. 

#Entro:

 
Appena seduti, la prima cosa che si nota è la nuova forma della plancia, l’infotainment e le finiture interne: rappresentano i nuovissimi punti di forza della piccola bavarese.
I veri cambiamenti importanti sono dedicati soprattutto all’abitacolo della BMW Serie 1 restyling, che propone una plancia totalmente ridisegnata, ancor più orientata verso il guidatore, nel Design Black Panel e la console centrale in nero lucido. Tutti gli assemblaggi, le plastiche e le finiture sono di ottima qualitá e piacevoli al tatto.
Qualche novità anche nelle piccole cose, come il portabicchieri nel tunnel centrale che è ora coperto da una chiusura a saracinesca, i comandi degli alzacristalli, impreziositi da cornici cromate e anche le bocchette di aerazione hanno un nuovo disegno.
Innovative e moderne sono anche le nuove sellerie in pelle Dakota, opzionali, le modanature interne con inserti in Chrom, vetro acrilico bianco o nero, vernice da pianoforte nera, alluminio o legno nobile Fineline e cromo…. Insomma, già da qui si capisce quanto sia lunga la lista delle personalizzazioni.
 L’ultima generazione dei comandi iDrive è attivabile con l’iDrive Touch Controller e si può anche avere lo schermo centrale da 8,8″ touch con navigatore Professional; inoltre c’è Apple CarPlay. Non finisce qui: per la connettività a bordo vi è il BMW ConnectedDrive con SIM integrata, che offre Concierge Service, Online Entertainment ed RTTI che fornisce informazioni sul traffico in tempo reale e segnalazioni su situazioni di pericolo rilevate da altre vetture BMW.
Lo spazio a bordo non manca: per i passeggeri davanti sembra di essere su una vettura di segmento superiore, per chi siede dietro si riesce a star comodi, buono lo spazio per le gambe, ma come c’e da aspettarsi in una trazione posteriore, il quinto passeggero deve fare i conti con il tunnel che ospita la trasmissione. Il bagagliaio è adatto ad una famiglia che non deve caricare molto.#Laguido:
 
Ormai sono poche le auto con la posizione di guida in basso e raccolta: la serie 1 offre ancora questa sensazione, il volante è regolabile in altezza e profondità ed il cambio si trova facilmente.
Il 125i da 224cv risulta prestante fin alla partenza da fermo il rombo risulta piacevole e inconfondibile, in città risulta un po’ sacrificato, i repentini cambi di marcia non danno la sensazione dei cavalli. La prova sul pavé vede la Serie 1 in difficoltá: l’assetto rigido non ammortizza correttamente tutti i sobbalzi. Uscendo dalla città, il piede comincia a farsi pesante e si inizia a sentire la tipica spinta della trazione posteriore. La macchina risulta pronta anche nei cambi di direzione, anche se risulta leggermente instabile in uscita dalle curve.
Un po’ deludente il comparto motori, non è stato modificato, rimane la trazione posteriore sostituita anche dalla trazione integrale xDrive come anche il manuale a 6 rapporti o automatico.
Le motorizzazioni a benzina sono: il 116i con il tre cilindri da 109cv, 118i con lo stesso motore a 136cv, e le quattro cilindri due litri 120i e 125i con 184 e 224cv, estrema la sportiva M140i con il sei cilindri in linea tre litri da 340cv. La gamma diesel include BMW 116d con il 1.5 da 116cv, la 118d e 120d con il due litri da 150 e 190cv e la 125d con lo stesso motore sovralimentato 224cv.
Disponibile sempre con carrozzeria a 3 o 5 porte, la gamma si articola sugli allestimenti Sport Line, Urban Line ed M Sport, con l’aggiunta delle edizioni speciali Edition Sport Line Shadow ed Edition M Sport Shadow. Quest’ultima è quella della nostra prova e si é dimostrata un’ottimo compromesso.
Particolare è l’Active Cruise Control con la funzione stop&go che fa avanzare la vettura automaticamente nel traffico in coda, il Driving Assistant ha il Lane Departure Warning e la funzione di frenata di emergenza City fino a 60 km/h.
 
Secondo le indiscrezioni, questa sarà l’ultima Serie 1 a trazione posteriore; dalla versione 2018, vedremo l’adozione di una trazione anteriore di derivazione Mini. Un peccato, perchè da sempre BMW era sinonimo di trazione posteriore o 4 ruote motrici ed eliminarla sulla beniamina potrebbe non rivelarsi la scelta di mercato migliore.
Questa segmento C di lusso, è possibile portarsela a casa con prezzi che partono da 24.050€, ma la base risulta mancante di alcune cose. Tutti gli  accessori sono optional distribuiti singolarmente oppure a pacchetti, ma i prezzi risultano molto alti; risulta facilissimo arrivare oltre i 45.000€.
😊
– Il design della nuova plancia è piacevole e gli assemblaggi ottimi
– La tecnologia a bordo non manca, come anche lo spazio per chi siede
– Il motore regala buone riprese e qualche viaggio piacevole.😔
– Guardare davanti è fondamentale, ma far retromarcia lo è altrettanto: basta – Guardare la telecamera e non il lunotto
– La lista optional è tanto lunga quanto costosa
– Gli ammortizzatori sono fin troppo rigidi per questa berlina.
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Alessio Richiardi

Perito assicurativo, Laureato in Scienze della Comunicazione e Passione per le Auto .. Questo è il mix che compone questo blog... Metterci impegno e andare avanti un pezzo alla volta... ecco il pensiero... se poi quel pezzo è un bullone di un motore o ancor meglio una bella turbina... non c’è santo che tenga... bisogna provarla!