Koleos torna in listino Renault e ne prende le redini5 min read

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In un panorama dove la formula vincente sembra essere quella dei suv, alla Renault rimangono convinti che sia quella dei crossover. Così è giunto il momento di rispolverare un nome di nicchia, per rendere completa la gamma crossover. Largo quindi al Koleos!
Una peculiarità della Koleos è la produzione negli stabilimenti della Samsung, colosso industriale che in Giappone non si accontenta di vendere telefonini, ma vuole dedicarsi anche alle quattro ruote.

#laguardo:
Vedendola, si capisce subito che può essere, a tutti gli effetti, la global car della casa francese.
Le forme non sono slanciate, e, faticando quasi ad essere digerite, rendono, per certi versi, l’auto goffa e tozza.
Il frontale è tondeggiante, mantiene il classico family feeling con il resto della gamma, anche se vengono abbandonate le linee geometriche.
La fiancata è caratterizzata dalla forma paffuta dei passaruota e dalla presenza di un grande rigonfiamento a livello del sottoporta; la parte alta delle porte è percorsa da una nervatura che unisce i proiettori a xenon/led anteriori con quelli posteriori, anch’essi a led.
Al posteriore, finalmente, troviamo delle superfici vetrate piuttosto estese, favorite dalla notevole inclinazione del parabrezza e del lunotto.
Recuperata dalla precedente versione l’apertura della sola cornice del lunotto, per depositare piccoli oggetti, mentre, per accedere al bagagliaio, occorre sbloccare una ribaltina capace di sopportare anche un peso di 200 kg.
La coda risulta verticale e aiuta a contenere la lunghezza in 452cm.
Questa peculiarità posteriore dona una capacità di carico degna di una monovolume, pari a 450litri in configurazione cinque posti e a 1.380 abbattendo i sedili.

#entro:
Lo spazio a bordo è ottimale per tutti gli occupanti, passeggeri posteriori inclusi! Si viene accolti in un ambiente lineare e dotato di moltissimi vani portaoggetti, ottimi per riporre, e dimenticare, qualsiasi oggetto.
A partire dal posto di guida la Koleos vuole restare una Renault a tutti gli effetti. La plancia ha una parte superiore estesa e ospita una componentistica nota a chi ha familiarità con le auto d’oltralpe.
La qualità si percepisce alla vista quanto al tatto, la plastiche sono di buona qualità assemblate in maniera precisa.
Inspiegabilmente il volante è troppo inclinato in avanti, una consuetudine piuttosto diffusa tra i modelli commerciali della Casa. Ma la vera cosa importante del posto di guida è il saper accogliere bene ogni persona di qualsiasi taglia: cosa che, direi, è ben riuscita.
La posizione rialzata e l’ampiezza delle superfici vetrate garantiscono una buona visibilità, che cerca di nascondere il taglio alto della coda e della forma spiovente del muso.
I passeggeri posteriori trovano una panca comoda e accogliente, che li avvolge e permettete loro di viaggiare come in poltrona; per loro sono disponibili anche porte usb per la ricarica del cellulare; ovviamente il quinto posto rimane risicato per via del tunnel.

#laguido:
La Koleos si muove con disinvoltura anche negli spazi stretti o nei sentieri più impervi. La maneggevolezza buona, ma è con il salire della velocità che si apprezza il vero pregio maggiore, ovvero il comfort di marcia.
Merito di un assetto indovinato, con sospensioni che lavorano bene, la taratura delle molle e degli ammortizzatori filtra ogni sconnesso come il velluto.
Le doti insospettabili della Koleos si rispecchiano anche fuoristrada dove si arrampica e digerisce bene pietre e solchi.
La scelta più sensata, per questa vettura e per la nostra prova, rimane la motorizzazione due litri a gasolio, in versione da 175cv. Dispone di ottime doti, sopportando bene il peso e l’aerodinamica. I rapporti lunghi favoriscono i bassi consumi penalizzando la vivacità in ripresa.
Questa Renault è proposta in versioni a due ruote motrici, ovviamente anteriori, e a quattro. In questo caso, il sistema di ultima generazione riprende l’All mode 4x4i della Nissan X-Trail.
Grazie ad un tasto sul mobiletto centrale si possono scegliere le funzioni: trazione anteriore, quella integrale full-time con ripartizione automatica della coppia e quella integrale part-time, che divide in maniera equa, fifty-fifty, la coppia motrice.
Anche il pianale e le sospensioni anteriori pseudo McPherson e posteriori multilink provengono dal ramo giapponese del gruppo, ma abbinate a molle e ammortizzatori specifici per Renault.
La scelta motori è molto ristretta: un benzina 2.5cc da 170cv e un 2.0 a gasolio, declinato in due livelli di potenza da 150 e 175cv.
Ogni motorizzazione si può accoppiare a cambio automatico a 7 rapporti o uno manuale a 6 marce.

#lascelgo:
Gli allestimenti previsti sono soltanto due. Quello base, abbinato alla trazione anteriore, motore 2.5 a benzina e al diesel 2.0 da 150cv, parte da 22.950€. Nella dotazione di serie si trovano già i cerchi in lega da 17 pollici, la chiave elettronica, il climatizzatore, i fendinebbia, la radio CD e il controllo elettronico della stabilità: insomma, di tutto e di più. L’allestimento più ricco si chiama Dynamique ed è riservato alle versioni integrali. Qui i prezzi partono dai 25.950€ (dove si fermano quelli della base) con il 2.5, per arrivare oltre i 30mila della dCi 175 cv o della Koleos dCi 150 cv Proactive.
Per giustificare la differenza di prezzo, sono inseriti il sistema All mode 4x4i, e moltissimi altri giocattoli elettronici come i sensori di parcheggio, quello pioggia e quello crepuscolare, il cruise control, uno stereo più raffinato e il clima automatico bizona.
Per chi proprio non si accontenta c’è il Luxe Pack: per averlo bisogna aggiungere altri 3.250 euro e comprende i fari bixeno con lavafari, i sedili rivestiti in pelle riscaldabili e il tetto panoramico apribile in cristallo. Insomma, davvero chi più ne ha più ne metta!

😊

– il motore poco rumoroso, l’abitacolo ben insonorizzato e lo spazio abbondante sono sinonimo di viaggi confortevoli.
- La vettura ha un equipaggiamento ricco, che comprende anche i sedili in pelle, la telecamera posteriore e il sistema multimediale con navigatore.
- Le finiture sono ben fatte: materiali di buona qualità e assemblaggi curati.

😔

– Chi siede al centro del divano deve fare i conti con un mobiletto che limita i movimenti e ruba spazio alle gambe.
– La soglia di carico è alta: per caricare e scaricare c’è da fare sollevamento pesi.
- La retrocamera e i sensori di distanza sono di serie, ma sarebbe bello vedere bene anche attraverso il lunotto.

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Alessio Richiardi

Perito assicurativo, Laureato in Scienze della Comunicazione e Passione per le Auto .. Questo è il mix che compone questo blog... Metterci impegno e andare avanti un pezzo alla volta... ecco il pensiero... se poi quel pezzo è un bullone di un motore o ancor meglio una bella turbina... non c’è santo che tenga... bisogna provarla!