Dall’acciaio all’elettrico il passo è veloce1 min read

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L’acciaieria di Terni è una delle realtà industriali più famose del nostro Paese, almeno per quanto riguarda l’Italia centrale.
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Si tratta un impianto enorme, circa 1,5 milioni di metri quadri, dove la rinnovata governance del polo ha posto al centro della propria missione il tema del rispetto dell’ambiente.
Così la Acciai Speciali Terni ha sostituito, grazie ad Arval, tutti i mezzi della flotta aziendale con 50 Nissan 100% elettrici: 35 e-NV200 Van e 15 Leaf.
Il commento dell’A.D. Di Nissan Italia Mattucci è stato: “Siamo orgogliosi di poter contribuire, con i nostri veicoli elettrici, alla rivoluzione green promossa da un’azienda storica come Acciai Speciali Terni e siamo felici di constatare come un sempre maggior numero di realtà abbia scelto di impegnarsi in questa direzione. Siamo convinti che, proprio grazie alla collaborazione tra aziende, costruttori e pubbliche amministrazioni si possa contribuire alla riduzione delle emissioni inquinanti e alla costruzione di un futuro sostenibile”.
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La visione non comprende solo la sostituzione del parco mezzi, ma comprende anche la riqualificazione della discarica dell’acciaieria, che diventerà un parco verde aperto alla città, e il bando internazionale per trovare una soluzione definitiva al riciclo della scoria derivante dalla produzione di acciaio inox.
Entrambe le iniziative, in un’ottica di economia circolare, con l’obiettivo di avviare nuovi posti di lavoro.
Grazie a queste scelte ambiziose, Terni potrà diventare polo d’eccellenza internazionale nello smaltimento delle scorie.
Il progetto di riqualificazione dell’architetto Andreas Kipar trasformerà l’ex discarica di Villa Valle, a ridosso del tessuto urbano e dal complesso delle Cascate delle Marmore, in un parco a disposizione dei cittadini.
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Alessio Richiardi

Perito assicurativo, Laureato in Scienze della Comunicazione e Passione per le Auto .. Questo è il mix che compone questo blog... Metterci impegno e andare avanti un pezzo alla volta... ecco il pensiero... se poi quel pezzo è un bullone di un motore o ancor meglio una bella turbina... non c’è santo che tenga... bisogna provarla!