Dacia alza la Logan MCV con la versione Stepway ed è subito allroad…3 min read

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La Logan MCV non passa un bel periodo, le vendite della wagon rumena sono calate e Dacia ha pensato di risollevarle con questa nuova versione Stepway, che vuole strizzare l’occhio alle beniamine (e ben più care) del settore, come l’Audi A4 Allroad o la Volvo Cross Country.
 

# Laguardo:

La Logan MCV ha ricevuto il trattamento delle versioni Stepway, esattamente come le sorelle Sandero, Lodgy, e Dokker.
La famigliare presenta ora il frontale rinnovato nello stile che riprende

quello della Sandero, quindi:  griglia nuova, proiettori con ludi diurne a led e i nuovi paraurti con inserti a contrasto tipici dell’allestimento.
Sul fianco, oltre alla scritta Stepway sulla porta, si notano gli archi passaruota, i nuovi cerchi da 16″ e l’assetto rialzato di ben 5cm. Al posteriore, invece, troviamo un paraurti con una grossa paratia dalla forte indole da offroad.
 
 
# Entro:
 
Grazie alla maggior altezza da terra, appena ci si siede si nota subito una miglior visibilità dal posto di guida che tenere così più facile vedere e schivare ostacoli bassi.
Esattamente com le altre sorelle, adotta un nuovo volante in pelle a quattro razze, le plastiche sembrano morbide al tocco,
 ma rimangono ancora non ben assemblate. I sedili, con i tessuti dalla trama ad effetto tridimensionale, sono comodi per ogni persona, ma non sono adatti a lunghi viaggi a causa della durezza della seduta.
Lo spazio per chi siede dietro è buono per 2 adulti, il quinto posto invece è prettamente per bambini. Il bagagliaio è quasi da furgone, disegnato apposta per essere sfruttato appieno, d’altronde è nata per questo! Quindi largo ai bagagli di 4 persone o a oggetti ingombranti, lo spazio non manca grazie ai sui 573 litri di capienza.

Gli optional presenti per la Logan MCV sono basati sulla versione Laureate, la più accessoriata, che include nella dotazione del MediaNav Evolution, accessibile da uno schermo touch da 7″, l’utilissima telecamera posteriore di parcheggio e la radio digitale. Completano il pacchetto l’aria condizionata, i 4 vetri elettrici, il pomello del cambio in pelle e il cruise control.

# Laguido:

Il motore della nostra prova, il 0.9 Tce da 90cv risulta brillante e non sottodimensionato alla vettura, anche a pieno carico riesce a dare qualche brio, ma meglio scalare per far i sorpassi. Le sospensioni invece non sono all’altezza, la tenuta in curva non è delle migliori e si percepisce una bassa aderenza del retrotreno; tuttavia assorbono le asperità del terreno riuscendo ad ammortizzare bene grazie alla loro altezza. La frenata è buona, ma in caso d’emergenza non è sufficiente.
Le altre motorizzazioni previste sono il benzina/GPL 0.9 TCe e il caro e ben rodato diesel 1.5 dCi, entrambi da 90cv, abbinati al cambio manuale a 5 rapporti.
Secondo Dacia i consumi sono molto ridotti: il benzina si accontenta di 1 litro ogni 20km e il diesel di 1 litro ogni 25; nella nostra prova fuori cittá, però, il consumo minimo si é attestato sui 17km al litro, a patto di mantenere la velocità costante.
Questa Logan Mcv si presenta in versione Stepway all’unico prezzo di 16.750€. Vuole essere una wagon economica ed al passo con i tempi, ovviamente non può neanche essere paragonabile alle sue rivali di alta gamma, ma, per chi vuole spendere poco, avere tanto spazio e tecnologia, è l’auto giusta.

😊
– La Stepway più alta da terra e con i passaruota pronunciati fa sembrare l’MCV più piccola di quello che è.
– La telecamera posteriore è fondamentale per la retromarcia, soprattutto quando si carica il veicolo.
– Il 900cc riesce a dare il giusto brio anche se messo sotto pressione😔
– La qualità costruttiva ha fatto passi da gigante, ma rimane sempre un po’ plasticosa e alcuni lamierati sono mal allineati.
– I sedili risultano essere un po’ duri per i lunghi viaggi
– Il cambio non è preciso e a volte è facile sbagliare marcia

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Alessio Richiardi

Perito assicurativo, Laureato in Scienze della Comunicazione e Passione per le Auto .. Questo è il mix che compone questo blog... Metterci impegno e andare avanti un pezzo alla volta... ecco il pensiero... se poi quel pezzo è un bullone di un motore o ancor meglio una bella turbina... non c’è santo che tenga... bisogna provarla!