Addio Meriva, Bonjour Crossland X!5 min read

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Diciamocela tutta.. In Opel con la Meriva prodotta dal 2011, con quelle tanto “innovative” porte ad armadio che non piacevano a nessuno, avevano creato un flop. Era giunto il momento di abbandonarla definitivamente e pensare all’erede: ecco qui La Crossland X. Si tratta di una crossover con un look ricercato, progettata col gruppo francese PSA, che ha da poco acquisito lo storico marchio tedesco.

 
# Laguardo:
La Crossland X è basata sulla meccanica delle utilitarie del gruppo francese.
Il design è del tutto nuovo per la casa e colpisce fin dal primo sguardo. Si presenta alta da terra, con tutti i fascioni paraurti neri grezzi in bella mostra che tanto piacciono al giorno d’oggi.
Frontalmente troviamo l’imponente griglia dal taglio
squadrato con lo stemma della casa, lo stesso taglio è possibile trovarlo nelle luci diurne e nei fari che chiudono il muso. Più in basso, nella plastica del paraurti, vi è un fascio di alluminio che vuole imitare un sottoscocca.
La linea laterale è molto ristretta: troviamo dei lamierati molto ampi, che lasciano poco respiro ai vetri, ma l’effetto tetto quasi sospeso nato con la Adam è mantenuto, merito dell’ampio montante posteriore. Per non appesantire la linea è meglio pensare ad una versione bicolore, con il tetto a contrasto bianco o nero lucido.
La parte inferiore invece è ricoperta dei pannelli in plastica, che coprono anche l’acro passaruota, dando così alla vettura un aspetto da vera offroad dominatrice della strada.
Il posteriore invece è molto schiacciato, troviamo infatti un lunotto molto piccolo e pressato verso il piccolo spoiler del tetto, per far spazio ad un portellone dall’ampia soglia di carico, che va a congiungersi con un paraurti quasi
interamente grezzo, dove troviamo nuovamente accenni ad un immaginario sottoscocca. A contornare il tutto, dei fanali posteriori Full-Led di derivazione francese, esattamente come tutta la linea ispirata alla Peugeot 2008.
Chiudono il quadro 4 cerchi in lega diamantati dalle misure proporzionate (17”), con una gommatura in grado di assorbire bene le asperità della strada (215\50 r17).#Entro:

  
Qui è il caso di ricorrere a qualche citazione… “Avanti, Avanti c’è posto!”
L’abitacolo risulta spazioso e nel complesso ben fatto, troviamo anche la parte superiore della plancia morbida al tatto, purtroppo il resto è un po’ troppo austero rispetto all’esterno sgargiante, tuttavia rimane accogliente.
 L’imponente plancia, fin dal primo sguardo, offre comandi disposti ordinatamente e uno schermo chiaro al centro, per l’impianto multimediale con la connessione agli smartphone.
La posizione di guida rialzata, con il sedile AGR (certificato da un ente indipendente di specialisti per la postura) risulta ben regolabile, ottimo per i lunghi viaggi in piena comodità. Ha addirittura il supporto per le gambe estensibile!
Il divano non ha un’imbottitura molto dura, e può ospitare senza problemi tre adulti.
Soddisfacente la disponibilità di portaoggetti, in particolare tra i sedili e alla base della consolle, dove troviamo le immancabili prese Usb e il punto di ricarica Wireless per i telefonini.

Il cassetto di fronte al passeggero anteriore è refrigerato. Il baule è capiente, circa 410 litri, ha una soglia di accesso un po’ troppo lontana dal suolo, ma offre un vano di forma regolare. Interessante è il doppio fondo del bagagliaio, dove è possibile riporre oggetti fino a 12 centimetri.

 

#Laguido:

 
Appena seduto sui sedili anteriori, nonostante le temperature sahariane di questi gironi, si trova subito un ambiente comodo e stranamente fresco, merito dei sedili ergonomici ASR che risultano anche non troppo avvolgenti.
Il motore della nostra prova è un 1.6 turbodiesel da 120cv che dovrebbe garantire un buono sprint in accelerazione: effettivamente alla partenza dai semafori l’auto risulta briosa ,anche se per le dimensioni compatte si sarebbe potuto gestire meglio la ripartenza. Nel fuori città, in particolare in quinta e sesta marcia, tutto diventa molto tranquillo, fin troppo, tant’è che si perde gran parte del brio iniziale. Lo sterzo non è troppo leggero, risulta preciso e poco pronto; ripensando all’indole rilassata di questa confortevole crossover queste cose si possono perdonare.
Le sospensioni filtrano bene la maggior parte delle sconnessioni, ma non offrono il massimo in fatto di agilità: l’auto non è impacciata, ma non risulta reattiva nei cambi repentini di corsia, tende un po’ al coricamento. Comunque la tenuta di strada non crea problemi, merito degli pneumatici da 17”, l’auto risponde in modo intuitivo e solo esagerando si costringe l’Esp a intervenire.
Il cambio a 6 rapporti ha una leva lunga e una corsa estesa per agevolare i consumi; gli inserimenti risultano precisi, ma un po’ bruschi se azionati in modo deciso.
Ottimi passi avanti sono stati fati nel comfort, peccato che, già intorno ai 100 km/h, divenga avvertibile il rumore di rotolamento dei pneumatici sull’asfalto.
Infine, i larghi montanti posteriori del tetto riducono la visibilità laterale, meglio usare la retrocamera del RearView pack a 180°: un vero gioiellino per non avere angoli ciechi.
Oltre a quello provato, la gamma di motori è molto ampia e ben articolata: si va dal 1.2 a benzina da 82, 110 e 131cv; unica anche la scelta del 1.6 diesel, disponibile con 99 e 120 cavalli (a fine 2017 si aggiungerà un’unità a Gpl).
 
La piccola Crossland X mantiene il costo medio delle antenate e si pone nella fascia media della categoria; il prezzo base è 16.950€ con moltissimi optional di serie come: l’avviso di uscita di corsia, il cruise control e la radio col Bluetooth, ma senza la possibilità di avere il climatizzatore.
Interessante l’offerta lancio a 14.900 euro anziché 18.450 per la 1.2 Advanced da 82cv

😊
– Il baule è ampio e ben sfruttabile.
– Il servizio Opel OnStar è sempre ottimo: Bello avere un call center a disposizione 24 ore su 24.
– Lo sterzo risulta preciso.😔
– Il pedale della frizione non è dei più leggeri da premere.
– Per un’auto votata al comfort, il rumore generato dal rotolamento dei pneumatici dà fastidio.
– La forma della carrozzeria riduce parecchio la visibilità laterale e posteriore.

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Alessio Richiardi

Perito assicurativo, Laureato in Scienze della Comunicazione e Passione per le Auto .. Questo è il mix che compone questo blog... Metterci impegno e andare avanti un pezzo alla volta... ecco il pensiero... se poi quel pezzo è un bullone di un motore o ancor meglio una bella turbina... non c’è santo che tenga... bisogna provarla!