Nuova Skoda Octavia, un restyling che non passa mai di moda…5 min read

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Diciamocelo.. Le care station wagon che tutti prima o poi abbiamo visto passare nei garage di famiglia sono un po’ passate di moda… Ormai tutti vogliono i Suv; tuttavia, soprattutto per un certo tipo di acquirenti, le wagon rappresentano ancora oggi una grande opportunità.
Offrono tantissimo spazio e sono diventate più gradevoli da vedere rispetto ad alcuni anni fa, infine, cosa non da poco visto i tempi cerchi corrono, i prezzi e le offerte sono decisamente vantaggiosi. Skoda Octavia è senza dubbi l’auto con tutte queste caratteristiche. Ancora di più oggi, con il restyling di metà carriera. La station più venduta d’Europa (dal 2014) è diventata così più tecnologica e sfiziosa, ma senza perdere mai di vista quella concretezza intelligente di fondo, che poi è il vero motivo del suo enorme successo.

 
# Laguardo:
 La prima cosa che si nota della nuova Octavia è il facelift frontale semplice e poco invasivo. Cambiano principalmente i gruppi ottici: ora sono squadrati e sdoppiati, in una configurazione che ricorda la Mercedes Classe E W 212 del 2009. Si possono avere anche i bellissimi fari full led anteriori; in centro troviamo la nuova calandra con all’interno una fascia nera lucido che nasconde il radar del cruise control.
La fiancata rimane pressochè la stessa, con linee pronunciate che attraversano l’auto, dandole una linea dolce e semplice. L’unica cosa innovativa sono i nuovi cerchi in lega da 17” che ora hanno un disegno a stella. Al posteriore troviamo fari a led, con la classica disposizione delle luci a forma di “C”.
La cosa importante in un station sono le misure, ora è lunga 4,66m ovvero 10cm più corta della cugina VW Passat e 10cm più lunga di una VW Golf. L’unica competitor che si avvicina per dimensioni e linee è la nuova Opel Astra Sports Tourer.

# Entro:

Il restyling ha portato una ventata di novità anche all’interno. Appena entrati si percepisce subito un salto di qualità a livello di assemblaggi e plastiche. Il quadro strumenti è stato rivisto nella grafica e il comando del climatizzatore, anche se di derivazione Superb, è del tutto nuovo.
La radio e i sistemi multimediali hanno display capacitivi in vetro di più facile utilizzo.
Le versioni base offrono solo la radio con display da 6,5 pollici. Chi invece volesse anche il navigatore deve spostarsi sul sistema con display da 9,2pollici, praticamente quello già visto nella Golf, ma senza le gesture. Non manca la possibilità di avere Apple CarPlay, Android Auto e Mirror Link.
 I sedili, in particolare quelli della nostra prova in pelle, sono ben rifiniti e la pelle è di buona qualità, sono comodi e avvolgenti anche per lunghi viaggi. Per chi siede dietro la comodità é di casa, con tantissimo spazio per le gambe: soltanto il quinto passeggero deve fare i conti con la presenza di un tunnel centrale piuttosto evidente, ma soprattutto con uno schienale scomodo per via del bracciolo centrale.
Un’altro punto di forza delle station wagon adatte alla famiglia è il bagagliaio: questo è davvero da record, ha una capacità di ben 660litri ed è ancora possibile abbattere i sedili, con una semplice leva, per arrivare a 1330litri: Praticamente un letto matrimoniale!
 Skoda è famosa per le soluzioni Simply Clever, qui ne troviamo alcune molto utili come il as chiavetta nel tappo della benzina o la luce del bagagliaio che diventa una torcia; ma la vera novità sta proprio al centro del tunnel, vicino al freno…. Si è il contenitore delle bottiglie: al suo interno vi è una base con delle palline per far grip sulla bottiglietta e permettere di aprirla solamente con una mano: ottima per evitare distrazioni alla guida.

# Laguido:
 
Ci siamo messi al volante di una Octavia Wagon spinta dal 2.0 TDI da 150cv: Uno dei motori più gettonati nel panorama del Gruppo VW. Come da pronostici, abbiamo apprezzato la buona elasticità, ma soprattutto uno spunto bello corposo, perfetta per la partenza ai semafori o in salita: basta un filo di gas per ripartire e lasciare tutti indietro.
Grande merito è dato anche al cambio automatico DSG a doppia frizione: una conferma per rapidità e logiche di gestione. La silenziosità del motore, invece, può ancora essere migliorata.
L’Octavia si comporta come tutti i modelli che nascono sulla piattaforma modulare MQB. Il comportamento è neutro, ovvero restituisce ad ogni comando l’esatta risposta che ci si aspetta. Lo sterzo non è rapidissimo, ma è dolce, morbido in città  e non troppo inconsistente alle alte velocità. In più, ora si può avere anche il DCC (Dynamic Chassis Control), che permette di regolare la taratura degli ammortizzatori. Si può scegliere tra una configurazione più rigida su strade tortuose, o, quando si ha un po’ di fretta, una più morbida, perfetta per esaltare il comfort nei lunghi trasferimenti autostradali.
Infine si può avere anche la trazione integrale: si tratta del collaudato sistema con frizione Haldex, che, in condizioni normali, si comporta come una trazione anteriore; soltanto in condizioni particolari, soprattutto su terreni a scarsa aderenza (pioggia, neve, fango), abbiamo una ripartizione della coppia.
Per quanto riguarda le motorizzazioni la Skoda Octavia restyling continua a contare sui cavalli di battaglia del Gruppo Volkswagen. Si parte con il tre cilindri 1.0 TSI da 115cv, per passare ai diesel 1.6 TDI disponibile in versione da 90 o 115cv e 2.0 TDI da 150cv, più avanti da 184, ma solo su RS. Per gli amanti della doppia alimentazione a metano, resta il 1.4 G-Tec da 110cv.
Con il restyling ora si possono avere anche le sospensioni adattive rese disponibili dal DCC (Dynamic Chassic Control), che permettono di scegliere tra diverse tarature dell’assetto. Completo l’elenco dei dispositivi di assistenza alla guida, che spaziano dal cruise control attivo, alla frenata di emergenza in città, fino al riconoscimento dell’angolo cieco.

 
L’Octavia si riconferma una delle station compatte più interessanti del mercato. Lo spazio non manca, la qualità è buona e c’è tecnologia a volontà. I prezzi partono da 21.000€ per la wagon, che risulta già ben accessoriata, ma il consiglio e di non esagerare con la lista infinita degli optional, perchè le versioni multiaccessoriate arrivano intorno ai 30.000 euro.

😊
– Il bagagliaio e abitabilità sono impressionanti, quasi da record di categoria.
– Il rapporto qualità\prezzo, soprattutto nella gamma iniziale, è ottimo.
– La tecnologia è a livelli premium, non manca proprio niente.

😔
– Il 2.0 TDI risulta un po’ troppo rumoroso nelle partenze.
– Il quinto passeggero è un po’ sacrificato per via del tunnel e del bracciolo.
– Quasi tutte le novità del restyling sono optional piuttosto costosi: un peccato visto che, per esempio, i proiettori full-led costano 1.300€.

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Alessio Richiardi

Perito assicurativo, Laureato in Scienze della Comunicazione e Passione per le Auto .. Questo è il mix che compone questo blog... Metterci impegno e andare avanti un pezzo alla volta... ecco il pensiero... se poi quel pezzo è un bullone di un motore o ancor meglio una bella turbina... non c’è santo che tenga... bisogna provarla!