Nuova Dacia Duster… evoluzione completa!4 min read

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Spesso, quando si legge di una Dacia si pensa subito alla “tristezza” evocata dalle plastiche e dalle linee, ma con questa nuova edizione la crossover compatta Dacia Duster porta una profonda (o quasi) evoluzione della versione precedente.

#laguardo:
Ecco, questa Duster rappresenta il perfetto significato di fedele al vecchio modello, ma completamente rinnovato.
Il frontale risulta molto più largo e sembra davvero importante; parte del merito è dato anche ai proiettori ridisegnati. Racchiudono il significato di crossover le modanature grezze che spezzano dalla vernice colorata.
I finestrini laterali sono meno grandi e il parabrezza maggiormente inclinato, per dare slancio alla vettura, mentre il frontale alto e largo la fa apparire più “importante”. Restano i parafanghi muscolosi, il tratto distintivo della Duster, ma ora ospitano ruote fino a 17”.
Completamente inedito anche il posteriore, con fanali posteriori dal design quadrato, che si sposano alla perfezione con le linee spigolose e quasi rozze del nuovo modello.
Sotto la “pelle” c’è la piattaforma comune a tutte le Dacia, irrobustita per una maggiore protezione ai passeggeri in caso d’urto. Sono finalmente disponibili gli airbag anche per la testa dei passeggeri posteriori.

#entro:
L’abitacolo della nuova Dacia Duster rispecchia l’esterno, confermandosi ampio e confortevole anche per cinque passeggeri, e presenta una nuova plancia esteticamente molto più appagante. Le finiture sono semplici, ma non grossolane, nonostante le plastiche restino dure e non perfette. Rispetto al passato, vi è una maggiore ricercatezza nei dettagli, che si può trovare nei tasti a bilanciere della consolle o nelle manopole del clima, volendo anche automatico, con i display per la temperatura, la direzione dei flussi e la velocità della ventola.Di grande impatto, le bocchette dell’aria in acciaio, con una X centrale che dona risalto ad un particolare altrimenti insignificante.
Il tasto del cruise control rimane in una posizione strana: questa volta è stato messo tra i sedili. Migliorato il monitor del navigatore, che rimane nella consolle, ma più in alto di otto centimetri e orientato verso il guidatore. La posizione di guida, con il volante regolabile anche in profondità, presenta un sedile interamente riprogettato
Non male il portaoggetti nella plancia e sotto il sedile destro. Il baule, ben accessibile grazie all’ampio portellone, è capiente e mantiene la forma regolare. Manca però un doppio fondo: la ruota di scorta rimane esterna, agganciata sotto al pianale.

#laguido:
Regina della nostra prova è la Duster 1.5 turbodiesel da 110cv, non molto silenziosi, ma in grado di dare la giusta coppia per muovere l’auto con disinvoltura, garantendo adeguate accelerazioni e spunti alla partenza da fermo. La vera novità è l’uso del cambio robotizzato a doppia frizione, con la possibilità di cambio manuale. Questo nuovo optional garantisce velocità nella cambiata, rimanendo abbastanza intuitivo nell’utilizzo quotidiano: diciamo che, anche in modalità automatica, cambia quando te lo aspetti, senza far andare su di giri inutilmente il motore.
Migliorato rispetto alla vecchia Dacia Duster anche lo sterzo: resta comunque poco diretto, ma in precisione ha fatto passi avanti. Anche l’insonorizzazione è più curata, benché il rumore di rotolamento dei pneumatici sull’asfalto rimanga una costante nei lunghi viaggi. La taratura morbida delle sospensioni e i pneumatici a spalla alta assorbono bene buche e tombini, ma non bastano per “frenano” il rollio.
Nelle curve la Dacia Duster non rimane impacciata, seppur non tale definire agile, difficilmente crea difficoltà al guidatore: la tenuta di strada è buona, merito dell’esp.
Ottimi anche i consumi che si sono attestati sui 17 al litro.

#lascelgo:
I motori che equipaggiano questa Dacia Duster sono stati interamente ripresi e aggiornati da quelli presenti nel modello uscente.
Ritroviamo quindi il 1.6 a benzina da 114cv che può essere abbinato alla trazione integrale, o al Gpl, mentre è stato pensionato il 1.2 turbo da 125cv che pareva sottodimensionato.
A gasolio resta il 1.5 dCi nelle versioni da 90 e 109cv, disponibili con cambio manuale a 6 marce o robotizzato a doppia frizione EDC.
La nuova Dacia Duster è disponibile da fine gennaio con prezzi mediamente “low cost” e in linea con quelli del vecchio modello, ovvero a partire da 11.990 euro.
L’allestimento Prestige offre di serie il navigatore e le ruote in lega di 17”. Accessori optional totalmente nuovi in ambito sicurezza; come il monitoraggio dell’angolo cieco nei retrovisori e la retrocamera.

 

😊
– Il cambio a doppia frizione è puntuale nel selezionare le marce.
– Lo spazio è buono tanto per le persone quanto per i bagagli.
– Lo sterzo risulta preciso rispetto a quello del vecchio modello.

😔
– Il tasto del Cruise Control incastrato fra i sedili è scomodo da raggiungere.
– I portaoggetti aperti non sono sfruttabili.
– Il rumore generato dai pneumatici che scorrono sull’asfalto è avvertibile fin dalle basse velocità.

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Alessio Richiardi

Perito assicurativo, Laureato in Scienze della Comunicazione e Passione per le Auto .. Questo è il mix che compone questo blog... Metterci impegno e andare avanti un pezzo alla volta... ecco il pensiero... se poi quel pezzo è un bullone di un motore o ancor meglio una bella turbina... non c’è santo che tenga... bisogna provarla!