L’Alpine A110 dal 2018 non sarà più solo nei musei…5 min read

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Fino a poco tempo fa, il nome Alpine A110 evocava una vettura che rimane scolpita nella memoria dei rallisti più accaniti e degli amanti delle vetture classiche. Come tutte le cose belle, a volte ritornano! Grandi esempi sono la Mini Cooper, la Fiat 500, il VW Maggiolino che hanno riportato in auge modelli blasonati degli anni che furono. Renault non voleva essere da meno e rispolvera il marchio Alpine per creare la nuova Alpine A110 Premiere Edition.

#laguardo:
Se nella prima Alpine A110 si potrebbe tranquillamente viaggiare con una musica classica di sottofondo, con la nuova A110 Premiere Edition si potrebbe pensare ad un pezzo decisamente più rock.
Le linee risultano più aggressive, decise e bombate rispetto alla progenitrice. A partire dall’anteriore, dove spariscono i paraurti in alluminio, per dare spazio ad un’ampia griglia del paraurti per raffreddare i radiatori del motore. Il cofano mantiene la linea bombata con la vena centrale tipica del modello. Anche la parte posteriore è stata ridisegnata ed ora, al centro del paraurti, troviamo uno scarico sportivo centrale, che esalta il suono del motore. Lateralmente, si notano le linee taglienti della capote, con l’ampia superficie vetrata posteriore. Completano il tutto dei cerchi con pneumatici da 18 dal classico look sportivo black/cromo. Come è giusto che sia, non mancano i richiami al passato: si notano soprattutto nei gruppi ottici anteriori, che riprendono le linee del passato pur sfoggiando degli inediti proiettori allo xenon; posteriormente si ritrova il lunotto tondo, unico nel suo genere.
Ciliegina sulla torta per questa Premiere Edition il colore Blue Alpine della carrozzeria, che sarà disponibile solo in 1955 esemplari.

#entro:
Infilandosi nell’abitacolo, cosa per altro non facilissimo per colpa del montante basso, ci accorgiamo subito di essere nel futuro. Le uniche cose mantenute dalla progenitrice sono i 2 posti secchi e la semplicità.

I sedili sono degli accoglienti Sabelt monoscocca in pelle e microfibra, con cuciture blu a contrasto e trama romboidale. Come tutti i sedili fissi con poggiatesta integrato non hanno molti adattamenti, ma a favorire la ricerca della perfetta posizione di guida ci pensa il volante, dotato di molte regolazioni.
Dietro alla corona, anch’essa in pelle nera con cuciture blu, si trova un nuovissimo Cockpit dove appaiono tutte le informazioni utili alla guida, compresi i manometri per la pressione del bar, del lag, della batteria dell’olio e, cosa assai rara, i Newton metri di coppia sviluppati istantaneamente. Ovviamente queste cose non sono utili in strada, quanto più per la pista, dove il tempo e la velocità sono questioni fondamentali.
Tutti gli inserti presentano colori che riprendono la carrozzeria, con l’aggiunta di particolari in carbonio e alluminio. Le plastiche risultano ben assemblate e morbide al tatto.
Precedentemente abbiamo fatto riferimento ad un pezzo rock da ascoltare: cosa c’è di meglio di una plancia con uno schermo touch da 9”,che gestisce l’infotainement e le informazioni principali della vettura, ed un’impianto stereo Focal degno di un home theatre?
Nella parte sottostante si notano poi una fila di classici bottoni, che alloggiano la maggior parte dei tasti fisici della vettura e le regolazioni del clima automatico.
Il tunnel rialzato, invece, include il tasto di accensione ed il comando del cambio automatico.
Avendo il motore centrale, i bagagliai sono 2: uno anteriore di 100litri e uno posteriore di 96, utili per portare valigie per un weekend.

#laguido:
In definitiva, la cosa importante sono i numeri della nuova Alpine A110 Premiere Edition, che vuole essere una vettura agile, grazie alla struttura leggera in alluminio che permette di contenere il peso a 1.080 kg; è lunga 4.178mm e vanta una distribuzione del peso del 44% all’anteriore e del 56% al posteriore.
Incredibile il risultato aerodinamico degno di una vettura da competizione, merito del fondo piatto e diffusore posteriore, con baricentro ribassato e Cx di 0,32.
Sotto il vetro, troviamo un comparto tecnico e meccanico con un motore centrale posteriore quattro cilindri 1.8 turbo da 252cv, sviluppato in collaborazione con Renault Sport, abbinato al cambio a doppia frizione a 7 rapporti che abbiamo già apprezzato e provato nello Scenic, solo che qui il rapporto peso coppia è nettamente diverso!
La A110 Premiere Edition monta inoltre lo scarico sportivo attivo, le sospensioni a doppio triangolo anteriori e posteriori e l’impianto frenante Brembo.

Piccola chicca, il guidatore può scegliere fra tre modalità di guida: Normal, Sport e Track.
Mettendola in moto il 1.8 è molto pacato, merito della buona insonorizzazione, ma, appena si spinge sull’acceleratore, si inizia a percepire il suono del 4cilindri. In città non si passa di sicuro inosservati: tutti, bambini in primis, si voltano a guardarla. Fuori città è un piacere negli inserimenti in curva e nei tornanti di montagna, che tanto piacevano alla prima serie. Il suo regno è la pista: qui la levetta si può spostare su Track e scatenare la potenza dei 252cv. Gli innesti sono millimetrici e vi è pochissimo scodamento in uscita; tutto è ben equilibrato, quasi non si percepiscono gli aiuti elettronici. La frenata risulta poderosa e ben distribuita, grazie all’intero gruppo Brembo.

Come si sa, tutte le cose belle hanno il loro prezzo e questa Alpine non è da meno. La A110 Premiere Edition poteva essere ordinata ad un prezzo base di 60.000 euro, scegliendo tra tre colorazioni per la carrozzeria: Blu Alpine, Nero Profondo e Bianco Ghiaccio Nacré, ma tutti o quasi gli esemplari sono già andati a ruba. Toccherà aspettare la metà dell’anno per la versione “normale”, con prezzi a partire da 54.000€.

 

😊
– L’Alpine è tornata e lo fa in grande stile, riprendendo ed esaltando gli aspetti migliori della progenitrice.
– Il motore è ben calibrato ed il cambio automatico ha innesti veloci rapidi e ottimi per la corsa.
– È nata per i tornanti e la pista ed è qui che dà il meglio di sé, riuscendo a spuntare anche vetture blasonate.

😔
– Troppa elettronica, che non è disattivabile completamente
– Il prezzo della Premiere è alto, ma quello della vettura di serie si prospetta ancor più salato
– La scelta del motore è unica, forse una doppia potenza non sarebbe stato male, ma c’è ancora tempo per migliorare.

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Alessio Richiardi

Perito assicurativo, Laureato in Scienze della Comunicazione e Passione per le Auto .. Questo è il mix che compone questo blog... Metterci impegno e andare avanti un pezzo alla volta... ecco il pensiero... se poi quel pezzo è un bullone di un motore o ancor meglio una bella turbina... non c’è santo che tenga... bisogna provarla!