Honda civic: parole d’ordine muscoli, carattere e tecnologia.3 min read

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Eh sì, quella che vediamo è la decima versione della beniamina delle giapponesi, l’Honda Civic.
É nata in oriente a metà degli anni ’80 e da allora ne ha fatta parecchia di strada, arrivando nel cuore dei nipponici prima, e degli europei poi. Ora è tempo di rinnovamento, vediamola insieme.
#Laguardo:
 
La linea filante e muscolosa della precedente versione è stata mantenuta e sviluppata: in questo colore Milano Red troviamo le griglie più aperte e sviluppate, dando così un look aggressivo tanto a chi la precede, quanto a chi la segue. Vuole far vedere a tutti gli effetti che è una civic!
La linea a sbalzo del cofano, ripresa anche dalla griglia frontale nero lucido, include i proiettori, due strisce a Led che, pur essendo piccoli alla vista, hanno un’ottima luminosità e risulta facile guidare nella notte. Il posteriore ha un vetro molto ampio, inclinato. Il portellone si chiude con linee nette e precise, che racchiudono due spoiler che schiacciano l’aria per migliorare l’areodinamica.

 Vista di lato, i profili cromati finiscono nel posteriore; le linee filanti e pronunciate sono accentuate delle maniglie, per finire il tetto basso e schiacciato. A chiudere troviamo i cerchi da 17″, con la  gomma ribassata a dare un look sportivo.

#Entro:

 

Si nota subito di essere seduti molto in basso, con le gambe allungate, da vera supersportiva! si rimane subito avvolti dal cruscotto e dall’enorme tunnel centrale, che include la corta leva del cambio. Tutti i richiami sono di vocazione sportiva: il tasto di accensione rosso, il cruscotto digitale con la grafica azzurra e il volante con tutti i comandi del computer di bordo.

 La plancia è lineare e pulita. Al centro spicca lo schermo da 7″ del navigatore, con la funzione App Car play, che ti permette di collegare il telefono per gestirlo dal sistema integrato.
Vi sono molti cassetti portaoggetti che permettono di riporre qualsiasi cosa e tutti i comandi sono intuitivi e ben visibili.

 Chi viaggia dietro trova un divano spazioso e morbido, nonostante il taglio del tetto anche le persone alte 180cm sono comode. Il bagagliaio ha una capienza di 478litri, davvero notevoli per un’auto del genere; inoltre il tendalino si arrotola su un lato, lasciando così più spazio per caricare.

#Laguido:

 La grinta delle linee viene ripresa dal motore; questa civic si guida bene, troviamo uno spunto notevole: l’essere seduti in basso, al giorno d’oggi, non dà fastidio, ci si sente più affini alla strada, gli inserimenti in curva sono buoni. I motori che equipaggiano la vettura sono un 1.0 da 130cv e un 1.5 da 182cv, entrambi turbobenzina; per i diesel si dovrà aspettare fine 2017. Tutti i propulsori sono abbinati ad un cambio manuale a 6 marce o un CVT automatico a 7 rapporti. Quest’ultimo tende ad essere rumoroso in partenza e, soprattutto in abbinamento al motore 1.0, strattona mandandolo su di giri.

 Dovrebbe arrivare ufficialmente nei concessionari l’ultimo weekend del salone di Ginevra, lanciandola subito nel mercato. I prezzi sono a partire da 22’500€, inserendosi a metà fascia,il prezzo è rapportato alla dotazione che offre di serie, in particolare sul fronte sicurezza, come frenata assistita e 8 airbag.

😊
– Lo spazio a bordo è ottimo; anche il bagagliaio è ai vertici della categoria
– Le dotazioni di sicurezza, fin dalla base, sono ottime
– Si guida bene, la piacevole sportività si fa sentire
😔
– Il cambio automatico CVT è rumoroso e non viene gestito bene
– Il 1.0 tre cilindri si fa sentire anche troppo
– Il tergi lunotto posteriore è posticcio e poco curato, sarebbe stato meglio non montarlo.
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Alessio Richiardi

Perito assicurativo, Laureato in Scienze della Comunicazione e Passione per le Auto .. Questo è il mix che compone questo blog... Metterci impegno e andare avanti un pezzo alla volta... ecco il pensiero... se poi quel pezzo è un bullone di un motore o ancor meglio una bella turbina... non c’è santo che tenga... bisogna provarla!