Alla piccola Opel Karl piace fare la crossover con Rocks4 min read

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L’erede dell’Agila, lanciata nel 2014, è la Opel Karl, una vettura leggera e con una personalità unica, ma che è rimasta sempre un po’ nascosta. Ora è tempo di mostrarsi realmente con l’allestimento Rocks.

# Laguardo:

Caspita, è davvero piccola come un fazzoletto! In 3metri e 68cm ci stanno un linea scolpita, gli enormi fascioni specifici del modello e anche le 5 porte! Questa è una vera citycar!
Continuando a guardarla si nota, nel frontale, l’enorme simbolo della casa che è racchiuso nella griglia simile a quella della Corsa. Appena a fianco i proiettori alogeni che, pur essendo di vecchia concezione, illuminano perfettamente in tutte le situazioni. Nel paraurti cominciano a notarsi i primi aspetti della Rocks, grazie alla griglia inferiore più grande è la modanatura a contrasto che simula una paratia motore.
Sul fianco emergono i caratteri della vettura: barre al tetto, linee decise sulle portiere e le modanature nere grandi, che occupano ampio spazio inferiore dei lamierati, e la mondatura a contrasto per il battitacco.

La vera anima della Rocks la si trova posteriormente, dove c’è un portellone piccolo, con un lunotto non a prova di città, ma dall’apertura ampia, e, poco più sotto, il paraurti totalmente grezzo. No, non si sono dimenticati di verniciarlo e bisogna riportare la macchina in concessionario:  è una particolarità, che non si vedeva da anni; Opel ha deciso di utilizzarla per dare l’aspetto country alla sua piccola crossover. Questo look fa spiccare ancor di più la modanatura posteriore in
alluminio e lo scarico cromato.
A completare il look ricercato e stravagante l’assetto rialzato e i cerchi in lega da 15″ diamantati che creano volutamente un distacco dalla carrozzeria più grezza.
# Entro:
L’abitabilità è tra le migliori della categoria, merito anche delle cinque porte con l’angolo di apertura ampio anche per le posteriori.
L’abitacolo è piacevole, forse un po’ troppo cupo rispetto al colore rosso della carrozzeria esterna, ma le finiture, gli assemblaggi e la cura dei dettagli sono buone.

Ci si siede molto in alto, su un sedile comodo e poco avvolgente. L’altezza è merito dell’assetto  rialzato di circa 2cm, tutto a favore della guida in città. Il volante in pelle, con i comandi al volante, si impugna facilmente, ma a volte si premono inavvertitamente i tasti.
Il cruscotto include un contagiri chiaro che riporta tutte le informazioni necessarie. Al centro della console troviamo il sistema multimediale IntelliLink con touch screen da 7”, connessione allo smartphone e chiamata automatica dei soccorsi in caso
di necessità. Poco più in basso, la leva dal cambio, alta, che aiuta a non distogliere gli occhi dalla strada.
Lo spazio concesso a chi siede sul divano posteriore è molto, in 4 si sta decisamente comodi, ma anche il quinto posto si dimostra discreto.
Tutto però ha un prezzo: è stato sottratto spazio al bagagliaio, capace di soli 215litri ed espandibile a 1013 litri, abbassando lo schienale, che non rimane perfettamente in piano.
# Laguido:
 
Il motore 1.0 da 73cv con doppia alimentazione benzina e gpl si comporta egregiamente in città, ma non disdegna nemmeno qualche gita fuori porta, magari su uno sterrato leggero. L’insonorizzazione dell’abitacolo dal suolo è ottima, l’assetto rialzato di 1,8cm e la gommatura piccola danno un buon isolamento. Il cambio a 5 marce non si impunta quasi mai e rimane fluido. Quando però si tende a spingere, in uscita dalle curve, il discorso cambia: la vettura risulta imprecisa e poco scattante, meglio tornare in città e preferire il sistema stop&start, il tasto City che alleggerisce il volante e i consumi bassi.
Il trecilindri 1.0 da 75cv è disponibile anche nella sola alimentazione a benzina ed è possibile adottare un cambio automatico EasyTronic che promette di abbassare ulteriormente i consumi.
La dotazione di sicurezza della Karl comprende di airbag laterali e per la testa di serie aggiungendo l’avviso di involontario abbandono di corsia.
 
La piccola Karl Rocks è disponibile con un prezzo a partire da 13.050€, qualche optional aggiuntivo c’è, ma non serve molto altro perchè questo allestimento è il più completo. Il modello della piccola di casa Opel vuole sfidare le rivali come Cross Up! o Panda, ci riesce in maniera discreta, dando una possibilità in più a chi piace questo tipo di vetture.

😊
– Le linee della Rocks sono del tutto nuove e piacevoli.
– Il divano posteriore è utilizzabile anche per viaggiare in cinque.
– Si guida facilmente, soprattutto con il tasto City alleggerisce lo sterzo in manovra.
– Il tre cilindri vibra pochissimo ed è ben insonorizzato; ottimale è anche la risposta delle sospensioni sullo sconnesso.
😔
– I portaoggetti per chi sta seduto sul divano è solo una piccola vaschetta nel tunnel.
– Il bagagliaio non brilla per capacità, inoltre ha la soglia alta (75cm da terra) ed è privo di illuminazione.
– Il lunotto posteriore non è ampio e dista parecchio dal suolo: servono i sensori di distanza (optional).
– Questo modello Rocks ha una forte personalità all’esterno, peccato invece all’interno. Sarebbe stato piacevole ritrovare elementi unici per differenziarsi dagli altri modelli.

 

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Alessio Richiardi

Perito assicurativo, Laureato in Scienze della Comunicazione e Passione per le Auto .. Questo è il mix che compone questo blog... Metterci impegno e andare avanti un pezzo alla volta... ecco il pensiero... se poi quel pezzo è un bullone di un motore o ancor meglio una bella turbina... non c’è santo che tenga... bisogna provarla!