300mila Mercedes Classe G1 min read

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Dalle linee produttive Magna Steyr di Graz in Austria è uscito il 300.000 esemplare della Mercedes-Benz Classe G si cui, nel 2018, sarà lanciata la nuova generazione.
La vettura commemorativa è una G500 color Designo Mauritius Blu metallizzato con sedili di pelle nera e cuciture bianche a contrasto.
Lo spirito fuoristradistico è accentuato dal pacchetto off-road con cerchi di lega nero lucido da 16″, pneumatici all-terrain e un robusto portabagagli sul tetto.
Sono stati i numerosi fan a votare il loro allestimento preferito sulla pagina Facebook della vettura.
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Lo sviluppo della mitica Classe G è partito nel 1972 con una joint venture tra il Gruppo Daimler-Benz AG (Daimler AG) e la Steyr-Daimler-Puch (Magna Steyr, la stessa Casa austriaca che produceva modelli speciali per Fiat).
Nel 1975 il progetto ha ottenuto l’ok per la produzione: venne avviata il 1° febbraio del 1979 e venne prodotta fino al 1999, anche con il marchio Puch, per gli esemplari venduti in Paesi come la Svizzera e l’Austria.
È nel listino da 38 anni, ma la vettura ha sempre subito continui aggiornamenti, per mantenerla al passo con i tempi.
Questo insieme a qualche apparizione nei film come mezzo per mafiosi o malamitosi, ne ha decretato il successo, nonostante sia un’auto per tutti i portafogli: i prezzi di listino variano dagli 84.310 euro della G 350d S.W. Professional ai 282.380€ della G65 AMG.
Anche grazie alla sua carrozzeria imponente è diventata una delle vetture preferite dalle star di tutto il mondo.

La fuoristrada con la Stella non conosce crisi: le vendite mondiali sono cresciute continuamente a partire dal 2009, raggiungendo ogni anno un nuovo record dal 2012 fino a raggiungere le 20 mila unità nel 2016.

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Alessio Richiardi

Perito assicurativo, Laureato in Scienze della Comunicazione e Passione per le Auto .. Questo è il mix che compone questo blog... Metterci impegno e andare avanti un pezzo alla volta... ecco il pensiero... se poi quel pezzo è un bullone di un motore o ancor meglio una bella turbina... non c’è santo che tenga... bisogna provarla!