Asciugamano nel cruscotto e via… la prima Tesla su Marte!2 min read

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Ieri sera, mentre tutto noi italiani stavamo incollati alla tv per guardare il Festival, dall’altra parte del mondo un personaggio chiamato Elon Musk stava lanciando una Tesla in orbita.
Era già stato anticipato un paio di mesi fa, e ieri da Cape Canaveral è partito il Falcon Heavy, che è diventato il più grande razzo mai mandato in orbita, progettato da SpaceX, l’azienda specializzata in lanci spaziali fondata dallo stesso Elon Musk.
Quale occasione migliore per mettere al centro il decollo del super razzo e della Tesla Roadster?
È vero, per Tesla le cose non vanno benissimo, con un nuovo incidente, le consegne della Model 3 in forte ritardo e voci di conti non a posto.
Momenti spiacevoli che non hanno intimorito Elon Musk, che ha dato vita a un “effetto wow” più unico che raro.
È stato un evento studiato fin nel minimo particolare con una regia in stile Hollywood e nemmeno un particolare è stato lasciato al caso.
Ci erano moltissime telecamere a riprendere il lancio del Falcon Heavy, diretta in streaming su Facebook e Youtube e alcune chicche come “Space Oddity” di David Bowie sparata a mille dalle casse della Tesla Roadster, un manichino chiamato Starman vestito da astronauta e un cartello con sopra scritto “Don’t panic” e l’asciugamano nel cruscotto proprio come nella “Guida Galattica per autostoppisti” di Douglas Adams.
È stato un lavoro che ha richiesto studi tecnici particolari: per rispettare gli standard di sicurezza; alla Tesla Roadster sono stati tolti vetri e batterie e sottostare alle rigide regole imposte dalla FAA (Federal Aviation Administration) l’orbita non dovrà essere troppo vicina a quella di Marte, per evitare di contaminare la superficie del pianeta rosso.

Ora la Tesla Roadster viaggia nello spazio, direzione orbita di Marte, per un’operazione di marketing dalla portata galattica. Bisognerà vedere come risponderanno i mercati e se queste operazioni riusciranno a tenere a galla un’azienda che guarda al futuro.

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Alessio Richiardi

Perito assicurativo, Laureato in Scienze della Comunicazione e Passione per le Auto .. Questo è il mix che compone questo blog... Metterci impegno e andare avanti un pezzo alla volta... ecco il pensiero... se poi quel pezzo è un bullone di un motore o ancor meglio una bella turbina... non c’è santo che tenga... bisogna provarla!