Volkswagen Lupo: la piccola citycar che ha saputo stregare gli automobilisti4 min read

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La Volkswagen Lupo fu una delle citycar di fine anni Novanta / inizio Duemila, con una vita simile a quella dell’Audi A2. Le due macchine, diciamolo subito, hanno basi completamente diverse, nonostante siano uscite insieme; ok la piattaforma diversa dato l’alluminio per l’Audi, hanno molte cose simili. Primo tra tutti e purtroppo per VAG fu lo scarso successo. Il secondo era lo stesso modello, il 3L, che era in gradi di fare 100 km con 3 litri di gasolio. Il terzo era la qualità
eccellente, ma non bastava per garantire numeri utili. L’enorme differenza tra A2 e Lupo è che la seconda ha una gemellina dal nome Seat Arosa. Se Arosa si rifà alla città spagnola, Lupo, dall’assonanza tutta italiana, si rifà al Wolf dal quale deriva anche Wolfsburg. 

#3magicnumber:

La Lupo è la citycar perfetta per la sua compattezza: 3,53m di lunghezza, 1,64 di larghezza e 1,46 di altezza. A differenza di quelle odierne, esisteva solo 3 porte. Questo, oltre a un bagagliaio degno di uno zainetto, fanno della Lupo una macchina con grandi limitazioni. L’abitacolo, in quasi tutte le versioni, era omologato per 4 è chi siede dietro non ha grosso spazio per la testa, riguardiamoci nella versione a 5! Per le valigie o borse bisogna farsi bastare solo 130litri, che possono diventare, a sedili abbattuti 830. L’odierà erede, la Volkswagen UP! esiste sia a 3 che 5 porte, offre ben 251 e 959litri, a fronte di 7cm in più di lunghezza, mantenendo la stessa larghezza.

#il3L: 

Il 3 non è solo il numero perfetto, ma anche il numero della Lupo: tanti sono i litri utili alla 1.2 TDI 3L per fare 100 km nell’uso medio. Questa versione era spinta dal turbodiesel a 3 cilindri da 61cv. Numeri che ovviamente non sono da sportiva, per quello ci pensava un’altra versione: la GTi.Il piccolo diesel faceva segnare lo 0-100 Km/h in 14,7 secondi, mentre la velocità massima è di 165km/h. I consumi erano di a 3,6 litri/100 km in città, 2,7 litri/100 in extraurbano e 3,0 litri/100 km nel combinato. La gamma della Lupo era ampia e si poteva scegliere con: un 1.0 benzina da 50cv, un 1.4 benzina da 75cv, un 1.7 diesel aspirato denominano SDI da 60cv. Alle versioni iniziali vennero messe nel l’istinto anche un 1.4 16V da 101cv, la Lupo Sport e un 1.4 Tdi da 75cv. La punta di diamante era la GTI, spinta da un 1.6 da 125cv, che arrivava fino a 206km/h e, da 0 a 100 km/h, in 8,3 secondi, un vero bolide super leggero per l’epoca in cui venne prodotta: erano infatti i primi anni 2000 quando molti rimpiangevano ancora le piccole anni 90 dove erano tanto motore e poco peso, questa Lupo riusciva a replicare lo stesso anche qualche anno dopo, aumentando però tanto la qualità quanto il suo prezzo, arrivando a costare ben più di una, più blasonata, Peugeot 106

#sicurezza:

Proprio parlando delle avversarie della Lupo GTi, la prima cosa che saltava all’occhio era la sicurezza, infatti non è detto che più piccola è l’auto, minore sia livello di sicurezza; anche se è vero, soprattutto in caso di impatto fra due veicoli, dato il peso contenuto, ma non è l’unico parametro. Ad esempio con un ostacolo fisso le dimensioni non contano, conta piuttosto la validità della sua struttura. La Lupo in questo nel 2000 era la numero uno della hit parade: 4 stelle EuroNCAP, con voti di ottimi per la protezione di chi siede. E le concorrenti. Beh, non proprio lo stesso ecco, basti pensare alla triste nomea che ha acquisito la Fiat Seicento con le sue 2 stelle nell’urto frontale dove si accartoccia tutto, tetto incluso, aprendosi come una lattina. 

#qualità:

Tra fine degli anni Novanta e inizio Duemila il mondo dell’auto vedeva un netto aumento che poi avrebbe portato all’inizio del suo declino, ma è qui che Volkswagen fa un vero salto avanti per la qualità tanto quella reale quando quella percepita. La Golf Mk4 e la Passat 3bg sono realizzate con molta cura per i dettagli sia dentro sia fuori, un esempio? La carrozzeria zincata e garantita 12 anni contro la corrosione, inoltre sono state scelte le migliori plastiche. Lo stesso livello di cura venne usato anche per la Lupo, diventando così una bomboniera su ruote che non la resero la più economica del suo segmento; tanto per il cliente quanto per la casa.

Oggi la Volkswagen Lupo è stata sostituita dapprima dalla Fox e ora da Up!, grazie alla forte svalutazione che ha avuto negli anni risulta un’auto ancora presente nelle nostre città adatta per tutti i gusti, le tasche e le esigenze. Senza dimenticare che il look tondeggiante risulta essere ancora molto di moda.

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Alessio Richiardi

Perito assicurativo, Laureato in Scienze della Comunicazione e Passione per le Auto .. Questo è il mix che compone questo blog... Metterci impegno e andare avanti un pezzo alla volta... ecco il pensiero... se poi quel pezzo è un bullone di un motore o ancor meglio una bella turbina... non c’è santo che tenga... bisogna provarla!