Peugeot 208 gt line: sportività e sostanza nel piccolo leone.2 min read

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Fino alla 206 é stata la regina indiscussa della sportività, poi, arrivato il pericolo del superbollo e la benzina costosa, è andata in leggero declino: ma ora la piccola tutto pepe della 208 veste i panni della GTline, mantenendo un’anima parsimoniosa.

#laguardo:
La piccola francesina nell’allestimento GtLine si contraddistingue fin dal primo colpo d’occhio: merito della carrozzeria blu. Tutti gli inserti sono cromati e le linee del paraurti riprendono una riga rossa attorno alla griglia che sfoggia la targhetta distintiva, lateralmente troviamo le cromature sulle maniglie e cerchi da 17” diamantati.
Posteriormente spiccano lo scarico cromato e le scritte rosse.

#entro:
La sportività sobria viene ripresa anche all’interno, dove dominano il nero a contrasto con cuciture rosse: i sedili contenitivi in pelle mista a tessuto tecnico hanno trame lineari, risultano comodi per qualsiasi taglia, anche se le due spalline laterali tendono ad essere scomode per raggiungere i comandi laterali. Spiccano anche il battitacco in alluminio, la pedaliera in alluminio dal tocco sportivo, il volante in pelle traforata rastremato al fondo. Appena più in su, é presente il contachilometri con l’illuminazione bianca sempre ben visibile; per chi proprio non vuole distogliere gli occhi dalla strada c’e l’ i-Cockpit.

#laguido:
Il modello in prova è una vera bestia rara: una Peugeot 208 1.6 BlueHDi da 120 cavalli. Solitamente la motorizzazione sportiva non si abbina al diesel, meglio puntare su qualcosa in benzina che consumi parecchio, invece Peugeot adotta la tecnica del buon motore con consumi irrisori.
La motorizzazione è perfetta per la partenza, data la coppia ai bassi giri che rimane decisa; la turbina si innesta ai 1.700 giri e non molla fino a oltre i 4.000, dando il meglio a cavallo dei 2.000 giri/min., cioè quando serve in città. Nonostante questo non c’è la minima cattiveria, ma un’erogazione piena e un assetto reattivo, per togliersi qualche sfizio.
Uscendo fuori dalla città, i tornanti e le superstrade diventano divertenti e semplici da affrontare; unica pecca la gommatura, che fa percepire fin troppo ogni sconnesso, gli inserimenti sono precisi e diretti.
Ok, le prestazioni sono buone, ma la vera e propria bellezza sono i 18,5 km con un litro, andando anche senza guardare i giri motore.
Piccola chicca, il cambio a 6 marce che regala una sesta da riposo, preziosissima nei lunghi trasferimenti a velocità costante.

#lascelgo:
Questo allestimento GTLine è disponibile su più motorizzazioni, oltre al 1.6 diesel da 120cv è ordinabile anche sul 1.2 turbobenzina da 110cv. La carrozzeria si può scegliere a 3 o 5 porte con prezzi a partire da 16.950€. La dotazione di serie è generosa, ma sono molti gli optional ancora disponibili nella lista.

😊
– il design risulta sobrio e può passare tranquillamente inosservato.
– Il motore 1.6 bluediesel è parsimonioso, ma sempre pronto e scattante.
– Gli interni sportivi sono ben assemblati e rifiniti.

😔
– Ci si aspettava qualcosa in più da questo allestimento, non sembra una sportiva.
– Il 1.6 è comodo per i lunghi viaggi e per risparmiare, ma manca il brio tipico del benzina.
– La visibilità posteriore degli ostacoli bassi è pessima e l’ambiente nero non aiuta.

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Alessio Richiardi

Perito assicurativo, Laureato in Scienze della Comunicazione e Passione per le Auto .. Questo è il mix che compone questo blog... Metterci impegno e andare avanti un pezzo alla volta... ecco il pensiero... se poi quel pezzo è un bullone di un motore o ancor meglio una bella turbina... non c’è santo che tenga... bisogna provarla!