La Jimny pioniera: Suzuki Jimny Sakigake…1 min read

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La nuova Suzuki Jimny arriva per ora solo online con l’edizione “Sakigake”: un’edizione limitata studiata per il  mercato italiano della quarta versione del fuoristrada giapponese: si tratta di 20 esemplari numerati ad un prezzo di 21.950 euro.

#Allestimento:

Per prima cosa partiamo dal nome: Sakigake è una parola per identificare  il componente più valoroso di un gruppo, quello che fa il primo passo, il pioniere che va sempre avanti e apre nuove strade, per capirci quello che in 40anni ha cercato di fare la Jimny. È lunga 3,48 metri, l’auto è spinta da un motore quattro cilindri di 1,5 da 102cv. Il consumo medio dichiarato è di 6,8 litri/100 km.

#Ilmodello:

A colpo d’occhio si cosisce subito che la sua tradizionale forma squadrata è rimasta quella di sempre, cofano alto e fari tondi e freccia separata; la mascherina a cinque feritoie è il marchio di distinzione che troviamo dagli anni 80 con la  SJ. 

#Colorpower:

Tre le tinte disponibili, tutte bicolore ed esclusive che non arriveranno nella produzione di serie: otto esemplari Giallo pastello, altrettanti in colore avorio metallizzato e quattro in blu metallizzato, tutte con tetto, cofano e montanti neri. Inoltre, il badge “kanji Sakigake è presente sulla copertura della ruota di scorta e sul bordo del cofano motore, accompagnato dal numero identificativo dell’esemplare”.

#Lavocazione:

La cosa che vuole chi acquista la Jimny è la solidità e la quarta edizione conserva l’impostazione “dura e pura” dei modelli precedenti: la scocca adotta un nuovo telaio a traliccio, mentre le sospensioni hanno l’assale rigido, gli sbalzi ridotti e l’elevata altezza da terra sono fondamentali quando si lascia l’asfalto per avventurarsi in fuoristrada. Completano il quadro le quattro ruote motrici con marce ridotte per le salite più ripide.

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Alessio Richiardi

Perito assicurativo, Laureato in Scienze della Comunicazione e Passione per le Auto .. Questo è il mix che compone questo blog... Metterci impegno e andare avanti un pezzo alla volta... ecco il pensiero... se poi quel pezzo è un bullone di un motore o ancor meglio una bella turbina... non c’è santo che tenga... bisogna provarla!