Honda HR-V ritorno con il botto.3 min read

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Honda rispolvera il nome HR-v che fino al 2005 era appartenuto al suv più grande della casa. Ora ritorna sotto una veste completamente diversa.

 
# Laguardo:Al giorno d’oggi, colpa degli obblighi imposti, delle linee ormai sempre molto simili, risulta difficile tirare fuori qualcosa di innovativo. La casa nipponica però è riuscita a lanciare un mezzo diverso dal solito, che risulta poco più grande di un’utilitaria e non alta come un suv.

Frontalmente colpisce subito l’imponente paraurti con la mascherina dal disegno squadrato a contrasto, che riprende il family feeling della casa. I proiettori sembrano tagliati con l’accetta e si incastrano alla perfezione; inoltre, grazie alla tecnologia Xenon, le strade della città non han più segreti. Lateralmente troviamo le linee decise che seguono tutto il fianco. La superficie lamierata è molta, tutto a discapito dei vetri che risultano piccoli. Anche il taglio del portellone posteriore non é di particolare aiuto, risultando infatti spiovente come una coupé.
Il portellone posteriore è molto ampio, la soglia di carico è bassa e, merito del disegno marcato che collega i fanali,
risulta imponente. Unico neo: il lunotto posteriore decisamente piccolo, tagliato anche dal piccolo alettone.
I cerchi in lega da 16″, con una gommatura esagerata, risultano essere quasi insignificanti e non adatti alle dimensioni del mezzo. 

 

 

 

# Entro:

Come si entra colpisce subito lo spazio a bordo: risulta ampio e si vede il gran lavoro fatto per renderlo utilizzabile in ogni modo.
La plancia è ben assemblata e i materiali sono di buona qualità. La strumentazione è abbastanza completa (manca solo il termometro del liquido refrigerante, sostituito da una spia) e di facile lettura, tranne, si fa per dire, l’indicatore digitale del carburante, un’inezia, ma fondamentale in ogni veicolo.

I comandi sono ben disposti e il navigatore risulta facile da usare, inoltre è completo di accesso a internet e app specifiche.
La posizione di guida rialzata è comoda per la città, in più ha moltissime regolazioni e un sedile ben profilato per tutte le taglie.
Lo spazio è in abbondanza in ogni direzione anche per i passeggeri posteriori, peccato per il terzo occupante del sedile posteriore che si siede molto in alto.

Il vano di carico è facilmente accessibile, solo 62cm di altezza da terra della soglia di carico, in più ha forma regolare ottimale per sfruttare i 477litri e, sotto il pavimento, c’è un vano profondo.

# Laguido:

Come si accende l’HR-V si apprezzano la buona visibilità e la leggerezza dello sterzo e del pedale della frizione.
In città si guida comodamente in ogni situazione, risulta sempre pronta e scattante; sul pavé si saltella un po’, colpa delle sospensioni con taratura rigida.
Uscendo dal percorso cittadino, si inizia a viaggiare in relax e divertirsi: l’auto è reattiva, la tenuta di strada sicura.
Il cambio a 6 rapporti è breve e preciso negli innesti agli sportivi; inoltre i freni mordono decisi.
Bene pure la taratura del servosterzo, che potrebbe al massimo essere ancora un po’ più diretto.
Il dispositivo di serie per prevenire urti, fino a 32 km/h, può frenare autonomamente la vettura; è favoloso e evita piccole collisioni. Sono anche disponibili 8 airbag e molti altri sistemi di sicurezza.Questa HR-V colpisce molto per il look da cittadina, ma lascia stupefatti per guidabilità e stile: tutte le caratteristiche Honda sono mantenute e migliorate.
L’altra motorizzazione disponibile, oltre al 1.6 diesel da 125cv, di prova, è il 1,5 turbobenzina 131cv; si può anche scegliere un cambio robotizzato a 7 marce.
Molti sono gli accessori di serie e c’è tutto quel che serve; il prezzo d’attacco è di 20.600€.

😊
– La leva del cambio si manovra senza incertezze; svelta e precisa.
– Il baule è grande e la seduta del divano è sollevabile.
– Sono molti gli aiuti alla guida, come l’avviso per involontario cambio di corsia
– Il motore è di carattere e consuma poco.😔
– Il divano offre spazio per tre, ma è conformato per ospitar bene solo due passeggeri.
– Viaggiando sopra i 100 km/h si avvertono fruscii creati dai retrovisori.
– Le prese nel vano sotto la leva del cambio sono scomode.
– Le sospensioni rigide non sempre assorbono le buche.

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Alessio Richiardi

Perito assicurativo, Laureato in Scienze della Comunicazione e Passione per le Auto .. Questo è il mix che compone questo blog... Metterci impegno e andare avanti un pezzo alla volta... ecco il pensiero... se poi quel pezzo è un bullone di un motore o ancor meglio una bella turbina... non c’è santo che tenga... bisogna provarla!