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Milano DesignWeek car…3 min read

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Appena di pronuncia design si pensa ai mobili, all’architettura, alla grafica, all’illuminazione, ma perché no, anche alle automobili. Per qualcuno sono oggetti del desiderio, per altri mezzi per muoversi, ma per tutti, sondaggi alla mano, la ragione principale di acquisto è lo stile. Alla Milano Design Week non meravigliano gli allestimenti delle case automobilistiche, quest’anno  abbiamo il debutto di Lamborghini e Honda. Qui motori e prestazioni contano poco: le installazioni esaltano il lato puramente estetico delle automobili. Per chi, fra oggi e domenica, volesse andare a Milano alla ricerca del design su quattro ruote, qui ci sono gli indirizzi da non perdere.

#Alfa Romeo:

Area verde 5 di Rho Fiera. È l’unico evento automobilistico al Salone e non “fuorisalone”. Dopo il lancio al Salone di Ginevra, anteprima italiana per la concept car Tonale, che anticipa un Suv compatto atteso per il 2020. Insieme all’auto ci saranno due articoli: il cronografo “Quadrifoglio” in edizione limitata da Eberhard & Co. e la mounbtain bike elettrica Alfa Romeo Dolomiti della Compagnia Ducale.

#Audi:

Piazza Sempione. Il tema dell’Audi City Lab, il laboratorio di innovazione Audi, quest’anno è la “mobilità consapevole”. In piazza Sempione, vicino all’Arco della Pace, c’è e_Domesticity, opera importante realizzata da Hani Rashid e Lise Anne Couture dello studio Asymptote Architecture New York, che simboleggia una rivoluzionaria stazione di ricarica. L’opera è ripresa in via Montenapoleone con un’opera scultorea, posizionata in una teca.

#Honda:

Via Tortona 12. Honda espone in via Tortona la concept car e-Prototype, che anticipa la piccola elettrica che andrà vendita nella seconda metà dell’anno. L’area espositiva si chiama “Honda experience – Casa Connessa Tortona”.

#Hyundai:

Via Tortona 3. Il marchio coreano Hyundai mostra all’Opificio 31, in via Tortoma, “Style Set Free”, definita “visione futuristica di come le auto diventeranno veri e propri spazi di vita per gli individui”

#Jaguar:

Chiostro del Piccolo Teatro Grassi, via Rovello 2. Il nome è “The Future Legacy” l’installazione di Ian Callum, direttore del design Jaguar, esplora l’identità del marchio

#Lamborghini:

Via Tortona 15. All’interno del Magna Pars Suites Milano, Lamborghini illustra un percorso  espositivo che ricostruisce la storia e le tecnologie del marchio partendo da modelli storici per arrivare alla moderna Huracan Evo Spyder, novità presentata anche al Salone di Ginevra.

#LandRover:

Via Palermo 11 e piazza XXIV Maggio. La vera star è la nuova Range Rover Evoque, la cui linea è rappresentata in due installazioni. La prima è il percorso “Live for the City & the Art of Urban Design” realizzato a Blindarte, galleria d’arte in via Palermo 11, a Brera. Poi in piazza XXIV Maggio c’è una giraffa innamorata, alta 4 metri, che illumina la silhouette in ferro dell’automobile.

#Lexus:

Via Tortona 27. Il marchio di lusso giapponese torna alla Design Week per la decima volta. Quest’anno la scena è per l’installazione “Leading with light” realizzato dallo studio Rhizomatiks e ispirato alla visione Lexus della luce.

#Peugeot:

Via Savona 56. Il marchio francese usa il suo simbolo al centro delle installazioni: un enorme leone monumentale sarà circondato da 40 leoni. Peugeot espone la concept e-Legende e la nuova 208 anche in versione 100% elettrica.

#Polestar:

Opificio 31, via Tortona 31. Il marchio elettrico di Volvo presenta “Into the Wild” composta di due sezioni: una stazione di servizio e una pista stilizzata di macchinine.

#Suzuki:

Via Forcella 13 e via Tortona 27. Suzuki mette in mostra la sua moto più iconica in due occasioni: un primo esemplare di Katana è nella mostra “Smart City: People, Technology and Materials” nel Superstudio 13, in via Vincenzo Forcella 13; una seconda Katana si potrà vedere al Material Village di via Tortona 27.


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Alessio Richiardi

Perito assicurativo, Studente di scienze della comunicazione e passione per le auto ha riunito tutto questo in un unico blog... Metterci impegno e andare avanti un pezzo alla volta... ecco il pensiero... se poi quel pezzo è un bullone di un motore o ancor meglio una bella turbina... non c’è santo che tenga... bisogna provarla!