Toyota Supra… sta arrivando più arrabbiata che mai…1 min read

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Correva gennaio 2007 quando la Toyota fece una proposta di stile che fece sussultare il cuore di molti “è tornata!”.
Da quel buco nell’acqua la mitica coupé Supra è rimasta nelle fantasie degli appassionati, che hanno dovuto accontentarsi di vederla nei film di Fast&Furious.
Tutto questo è durato fino al Salone di Ginevra 2018. Dove il produttore giapponese porta un prototipo della nuova generazione, che sarà un modello basato sulla BMW Z4, da cui riprenderà la base e la trazione posteriore, i motori a sei cilindri turbo e il cambio automatico a 8 marce. La coupé presentata si chiama GR Supra Racing ed è in anteprima nelle vesti di prototipo da corsa.

#laveraSupra:
La versione Racing è stata progettata dalla Gazoo Racing, la divisione sportiva della Toyota che prepara le vetture del mondiale rally. Gli uomini della GR hanno preparato la Supra cambiando la carrozzeria, disegnando profili aerodinamici molto pronunciati e “spogliando” l’interno di tutto il superfluo; rimangono però i sedili a guscio, il rollbar e il volante multifunzione con integrato un piccolo schermo. ll costruttore non ha dato alcuna anticipazione di natura tecnica del gruppo motore sospensioni. La Supra attesa in vendita avrà un look meno arrabbiato e particolari della carrozzeria più sobri.

#4o6:
Le informazioni disponibili sulla Supra parlano di un motore a 6 cilindri turbo da 340cv, che quasi sicuramente è il 3.0 utilizzato dalla BMW Z4. In alternativa ci sarà anche il quattro cilindri da 2.0 litri, che dovrebbe avere una versione da circa 200cv e una più prestante. Il peso della Supra dovrebbe essere di circa 1500kg. La sportiva giapponese e la BMW sono realizzate sulla base di un progetto comune, piccola nota è che solo la Z4 sarà priva del tetto: la Supra avrà una carrozzeria coupé a due posti secchi.

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Alessio Richiardi

Perito assicurativo, Laureato in Scienze della Comunicazione e Passione per le Auto .. Questo è il mix che compone questo blog... Metterci impegno e andare avanti un pezzo alla volta... ecco il pensiero... se poi quel pezzo è un bullone di un motore o ancor meglio una bella turbina... non c’è santo che tenga... bisogna provarla!