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Targa Florio 2018 il podio è di Nucita1 min read

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Ci sono voluti otto anni per vedere nuovamente un pilota siciliano vincitore alla Targa Florio, arrivata alla centoduesima edizione. Anche questa volta, sulle strade sicule si è vista una gara bella e combattuta, dove Andrea Nucita ha detto ha sfoderato le sue doti, mettersi alle spalle i pretendenti al tricolore, compresi i plurititolati rivali della Peugeot. Il pilota della Hyundai è stato l’interprete migliore dei continui cambiamenti climatici e riuscendo ad andare via dalla sua terra con il trofeo del vincitore.

#argento:

Il risultato di oggi non lascia a bocca asciutta l’equipaggio della Peugeot 208. Nucita non è iscritto alla serie, quindi il secondo posto di Andreucci sa più di vittoria nei confronti dei rivali in corsa al titolo. L’asso al volante della Peugeot ha approfittato di due ritiri importanti: quello di Simone Campedelli che è uscito di strada per un errore, mentre era in lotta per la prima posizione assoluta; si è aggiunto anche e quello di Crugnola, per la rottura del mozzo di una ruota. 

#classifica:

Dopo il terzo appuntamento stagionale, Andreucci regna come leader della classifica piloti con 42 punti. Campedelli segue a quota 22, terzo Scandola con 20 punti. Nel campionato costruttori, la Peugeot è prima con 43 punti, seguita da Ford a 38 e Skoda a 34. Prossimo appuntamento sará il Rally Elba dal 24 al 26 maggio.

#ClassificaTargaFlorio:

1. Nucita-Vozzo su Hyundai I20 R5

2. Andreucci-Andreussi su Peugeot 208 T16 R5

3. Scandola-D’Amore su Skoda Fabia R5

4. Riolo-Rappa su Skoda Fabia R5

5. Panzani-Pinelli su Ford Fiesta Evo II

6. Rusce-Farnocchia su Ford Fiesta R5 

7.Scattolon-Zanini su Skoda Fabia R5

8.Michelini-Castiglioni su Skoda Fabia R5

9. Testa-Bizzocchi su Ford Fiesta R5

10. Pollara-Princiotto su Peugeot 208 T16 R5

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Alessio Richiardi

Perito assicurativo, Laureato in Scienze della Comunicazione e Passione per le Auto .. Questo è il mix che compone questo blog... Metterci impegno e andare avanti un pezzo alla volta... ecco il pensiero... se poi quel pezzo è un bullone di un motore o ancor meglio una bella turbina... non c’è santo che tenga... bisogna provarla!